Il consiglio comunale non decide sull’opera di Mariani al Maxxi

16 Novembre 2021

L’AQUILA. «Provo profondo dispiacere per l’ennesima prova di sgangheratezza e superficialità di questa maggioranza oggi affiancate dai tatticismi delle assenze proprio alla discussione del terzo...

L’AQUILA. «Provo profondo dispiacere per l’ennesima prova di sgangheratezza e superficialità di questa maggioranza oggi affiancate dai tatticismi delle assenze proprio alla discussione del terzo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale su Marcello Mariani». Sono le parole del capogruppo di Italia Viva, Paolo Romano. «Non riesco a comprendere se si tratti di mera superficialità o ostilità sull’argomento», aggiunge Romano. «La richiesta di verifica del numero legale da parte della maggioranza proprio mentre mi accingevo a discutere l’atto mi lascia purtroppo propendere più per la seconda ipotesi. Ricordo ancora le parole di Giovanna Melandri il giorno dell’inaugurazione del Maxxi all’Aquila quando disse che “non stava nascendo una sede distaccata del Museo di Arte contemporanea di Roma, ma un Museo aquilano”. Un manifesto di intenti chiaro quello che tratteggiò la presidente della Fondazione Maxxi, che Marcello Mariani ha messo in pratica per tutta la vita, intrecciando costantemente la sua arte con la città oltre che fortunatamente con il mondo. L’ordine del giorno, depositato a luglio, che avrei voluto discutere, avrebbe impegnato il sindaco della città, assente in aula ancora una volta, ad accogliere e fare propria la proposta di donazione alla collezione permanente del Maxxi di un’opera del maestro Mariani. Si tratta di un atto che oggi risulta ancora più attuale», prosegue il capogruppo di Italia Viva, «perché a dicembre e gennaio proprio il Maxxi ospiterà una mostra dal titolo “Omaggio a Marcello Mariani”. L’ultima mostra del maestro in città risale al 2006 e richiamò personalità del mondo dell’arte e della cultura come Zavoli, La Stella, Berengo Gardin, Carnera e Rendine. Pescara vorrebbe mettere sotto vincolo dei beni culturali lo studio di Franco Summa, un appartamento dietro piazza Salotto. L’Aquila, parimenti, tramite il suo sindaco, può contribuire a rendere possibile che un’opera del maestro Mariani entri nella collezione permanente di uno dei suoi musei più prestigiosi. Dall’inizio della mia consiliatura», conclude Romano, «ho cercato di salvare tramite svariati emendamenti in sede di bilancio le opere di Pelliccione che stavano deteriorandosi all’interno della chiesa inagibile di Valle Pretara, ma sono stato inascoltato ogni volta dai colleghi di maggioranza. Oggi sia Mariani che Pelliccione non ci sono più: non possiamo continuare a offendere la loro memoria e dunque le nostre radici culturali scegliendo ancora una volta di non agire».
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