Il consiglio ha deciso: i dehors non vanno rimossi

13 Gennaio 2017

Per le strutture esterne dei bar, pizzerie e tavole calde la concessione passa da 5 a 7 anni con ulteriore proroga di tre anni

AVEZZANO. I dehors non dovranno essere rimossi. L’amministrazione comunale ha dato l’ok nell’ultimo consiglio del 2016 alla proroga delle concessioni per le strutture realizzate da bar, pizzerie e tavole calde, fuori dall’attività commerciale. In base a quanto stabilito dal regolamento della polizia locale del 2010 i dehors potevano essere realizzati con copertura a tenda, con doppia cappotta e a padiglione, e potevano restare al loro posto per un massimo di cinque anni per permettere ai commercianti di somministrare alimenti e bevande sia d’estate, sia d’inverno utilizzando se necessario anche dei diffusori di calore.

In città negli anni ne sono sorti diversi, di varie forme e materiali, sfruttando lo spazio a disposizione tra il marciapiede e alcuni posti auto. Molto utilizzati in tutte le stagioni dai clienti hanno permesso ai bar e alle pizzerie di ampliare gli spazi e di offrire nuovi servizi ai clienti. In base a quanto stabilito dal regolamento il 31 dicembre 2016, però, le attività commerciali li avrebbero dovuti smontare.

La giunta comunale, alla luce anche delle richieste delle associazioni di categoria, dal momento che la commissione consiliare non si era espressa per modificare il regolamento, ha deciso di proporre al consiglio comunale di ampliare la durata della concessione da cinque a sette anni e di renderla ulteriormente prorogabile per altri tre anni. Grazie al voto favorevole dell’assise civica i proprietari delle attività commerciali che hanno i dehors potranno continuare a sfruttarli per altri due anni senza alcun problema.

«I dehors hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora un’opportunità per le attività commerciali anche alla luce del periodo difficile che stiamo vivendo», ha spiegato Carlo Rossi, direttore della Confesercenti, «credo che la proroga delle concessioni sia gradita da tutti quelli che hanno investito dei soldi per realizzarli. Restano però dei dubbi sul regolamento. L’amministrazione comunale aveva annunciato che l’avrebbe rivisto anche alla luce di alcune segnalazioni che arrivarono da più parti su dei dehors realizzati con poco criterio. Era stato anche specificato che sarebbe stata coinvolta l’università per dettare delle regole comuni ed evitare strutture che potessero deturpare la città. Per ora», ha concluso Rossi, «nulla di tutto questo è stato fatto. Quindi bene ha fatto l’amministrazione comunale a dare l’opportunità alle imprese di continuare a lavorare sfruttando questi spazi, ma in questo lasso di tempo auspichiamo che ci si possa mettere tutti al lavoro per stilare un nuovo regolamento e attuare delle revisioni di alcuni dehors già esisti». (e.b.)

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