«Il consiglio rispetti la volontà dei cittadini»

Surroga oggi in aula. L’ex vicesindaco: «Paciotti ha preso 100 voti in meno di Annalisa Cipollone»
AVEZZANO. Il seggio conteso tra Annalisa Cipollone e Francesco Paciotti, sarà oggi al vaglio del consiglio comunale di Avezzano, dalle 9, a Palazzo di città. Nel frattempo c’è una presa di posizione di Emilio Cipollone, ex vicesindaco e primo degli eletti della lista Innovazione e ora fuori per l’anatra zoppa.
«Alla luce degli ultimi eventi verificatisi all’interno dell’amministrazione e in modo particolare per la vicenda legata alla giusta surroga di Annalisa Cipollone al posto del consigliere Francesco Paciotti, preciso che con note del prefetto Linardi, del 9.3.2018 e la più recente del 25 maggio, era individuata, come soggetto preposto a curare gli adempimenti in merito alle sentenze amministrative (anatra zoppa) la presidente del consiglio comunale di Avezzano, Cosimati», scrive Emilio Cipollone, «la quale, anche in presenza di una intimazione ad adempiere da parte del sottoscritto e della stessa consigliera Cipollone – che, va ricordato, ha preso 256 voti, mentre il Paciotti 162 – non adempiendo costringeva, di fatto, i richiedenti ad adire le vie legali. All’udienza al Tar la prefettura, nel costituirsi, ribadiva l’illegittimità del comportamento del Comune, che non solo non provvedeva alla giusta rimozione di Paciotti, sostituendolo con la Cipollone, ma addirittura si costituiva in giudizio. A questo punto, in attesa della sentenza del Tar, prevista il 25 luglio, invece di adempiere, evitando inutili e costosi giudizi, continua a mantenere e difendere la scomoda posizione di chi è al terzo posto della lista Innovazione, tenendo così fuori chi si è posizionato al secondo posto (Annalisa Cipollone). E ciò in assoluto spregio delle regole democratiche e della volontà popolare. In merito agli squallidi pettegolezzi, che vedrebbero collegata la lista Innovazione a questo o quel personaggio», prosegue Emilio Cipollone, «si evidenza come questa amministrazione abbia iniziato il proprio percorso grazie esclusivamente alle liste civiche e che sono state “tradite” per far spazio a coloro che si sono candidati ferocemente contro l’attuale sindaco e che continuano a saltare il fosso per schierarsi al suo fianco, forse per un piatto di lenticchie oppure solo per rimanere a galla. Degli scontri avuti all’interno del Gal, nel Cam, nelle aule di giustizia, delle querele fatte o minacciate, non rimane traccia. Tutto sacrificato per “interessi politici”. Quello che si chiede è la presa d’atto del fallimento dell’operazione “rinnovamento” ad Avezzano e che vede solo un triste cambio di casacca e un triste ritorno agli anni passati. Altro che le parole del sindaco! La maggioranza rimane maggioranza e la minoranza rimarrà minoranza. Chiedo al presidente del consiglio e a tutta l’assise, il rispetto della volontà popolare, che ha visto prevalere la Cipollone su Francesco Paciotti per oltre 100 voti».

