Il Consorzio a Di Stefano «Noi rispettiamo le norme»

L’AQUILA. Dal presidente del Consorzio Costruzione Case di Pettino, Giulio Natrella riceviamo e pubblichiamo: «Nell’articolo del Centro del 7 ottobre l’assessore comunale Pietro Di Stefano ha...
L’AQUILA. Dal presidente del Consorzio Costruzione Case di Pettino, Giulio Natrella riceviamo e pubblichiamo: «Nell’articolo del Centro del 7 ottobre l’assessore comunale Pietro Di Stefano ha asserito che il Consorzio si opporrebbe al trasferimento di alcuni alloggi al Comune perché «pensa di fare cassa con le disgrazie«, esplicitamente accusandolo di speculare sui fondi pubblici per la ricostruzione.
A tal proposito è mio dovere precisare : 1) Il Consorzio per Statuto non ha e non può avere scopo di lucro né fini di speculazione privata ed è unico titolare del diritto di proprietà degli alloggi dal medesimo realizzati. In tale veste il Consorzio ha ottenuto il contributo pubblico per la riparazione di tutti gli alloggi di sua proprietà. 2) Alcuni assegnatari, in assenza di autorizzazione del Consorzio, hanno chiesto l’indennizzo per l’abitazione equivalente, senza essere proprietari dell’alloggio, né titolari di diritto reale, come sancito dalla sentenza della Corte d’Appello n° 505/2010, e senza avere diritto alla erogazione del contributo, come sancito dalla Opcm 3817 e dal parere del Commissario Delegato alla Ricostruzione del 21.8.12 richiesto dallo stesso Comune. 3) Nonostante ciò dette domande sono state accolte dal Comune che ha rilasciato, in aggiunta a quanto erogato al Consorzio (circa 66 milioni di euro), altri venti milioni di euro di contributi per abitazione equivalente. 4) Il Consorzio con l’assistenza del proprio legale, avvocato Egidio Rosati, sono anni che eccepisce tutto ciò e contesta la validità di tali indennizzi. Con nota del 16.1.2013 anche l’Avvocatura comunale ha invitato il Settore interessato a ritirare il primo dei circa 78 indennizzi poi concessi agli assegnatari. 5) Il Ministero dello Sviluppo Economico dopo l’ispezione svolta sul Consorzio, verificatane la corretta gestione amministrativa, ha redatto il verbale datato 17.3.14 che gli Ispettori hanno deciso di inviare alla Procura, viste le incongruità degli indennizzi chiesti dagli assegnatari, ritenendo verosimile l’esistenza di responsabilità per rilevante danno erariale ed indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Accusare così come fatto dall’Assessore Di Stefano di far cassa con le disgrazie rappresenta una condotta che non può non ricevere pronta reazione da parte dei destinatari della stessa, che da sempre agiscono nel rispetto delle norme».

