Il Convitto non chiude: arriva la deroga

In salvo l’istituto che punta al rilancio. Ieri in città i docenti hanno preso servizio tra banchi mancanti e riunioni on line
L’AQUILA. Ha preso il via ieri ufficialmente l’anno scolastico 2020/21. Nonostante le lezioni, infatti, avranno inizio solo dal 24, le operazioni propedeutiche all’avvio della scuola sono già cominciate. Nella mattinata di ieri hanno preso servizio negli istituti aquilani molti docenti neoassunti, trasferiti o che hanno ottenuto assegnazione provvisoria o utilizzazione (valide le ultime due solo per l’anno appena iniziato). Oggi, invece, ci saranno i collegi docenti in modalità telematica nella maggior parte delle scuole. Sempre di ieri, invece, la notizia della “sopravvivenza” del Convitto in città, almeno per il prossimo anno. La struttura era a rischio chiusura a causa del numero basso di iscrizioni.
PRESA DI SERVIZIO. Distanziamento e dispositivi di protezione le parole d’ordine per il primo giorno nella nuova scuola di centinaia di insegnanti in città. La “presa di servizio”, infatti, è avvenuta nel pieno rispetto delle regole anti-Covid: i docenti nella maggior parte dei casi sono stati convocati con orari scaglionati, in alcuni casi nei cortili delle scuole, per riempire i moduli da consegnare.
LEZIONI E RIUNIONI ON LINE. Oggi per la maggior parte delle scuole si terrà il primo collegio on line. Molte le scuole, soprattutto superiori, che hanno già previsto una didattica mista: seppur le lezioni prenderanno il via in presenza, non si esclude la possibilità di lezioni on line come modalità didattica complementare che integra quella tradizionale, per evitare affollamenti nelle classi che potrebbero essere divise in gruppi, in base alle esigenze. In tutte le scuole, inoltre, sono arrivati rifornimenti di mascherine, che saranno obbligatorie quando non sarà possibile mantenere le distanze.
BANCHI. Si aspettano, intanto, i banchi singoli richiesti dai presidi nelle scorse settimane, ma che ancora non sono stati consegnati agli istituti. Le scuole stanno organizzando le classi.
CONVITTO. Intanto, ieri, la direzione del Convitto Cotugno ha comunicato che la struttura anche per quest’anno potrà ospitare gli studenti che hanno effettuato l’iscrizione. «La sinergia virtuosa attivata grazie all’immediato intervento della ministra Lucia Azzolina e messa in atto tra ministero dell’Istruzione, uffici scolastici regionale e provinciale consentirà al convitto nazionale “Cotugno” di accogliere e ospitare gli studenti che ne avevano fatto richiesta, anche in questo complesso anno scolastico appena iniziato», si spiega nella nota. «La perdurante emergenza dal 2009, la collocazione in una struttura provvisoria con appena 23 piccole stanze, in una zona periferica della città ferita non hanno comunque impedito la soluzione dei problemi connessi anche alla emergenza contingente. Il Cotugno è un convitto storico, emblema di una città ferita che lo Stato non dimentica. Un risultato importante in un momento delicato e difficile raggiunto anche grazie al grande impegno della ministra Azzolina: la scuola non si è mai fermata per accogliere tutti garantendo il diritto costituzionale allo studio. Il Convitto accoglierà gli studenti iscritti nel rispetto delle disposizioni volte al contenimento dell’epidemia. Questa evitata chiusura va dedicata alle tre giovani vittime, ospitate al Convitto la notte del sisma, affinché la scuola riaffermi il suo essere luogo di promozione di benessere, condivisione, cultura, accoglienza, inclusione e costruzione collettiva della conoscenza in sicurezza. Da questa deroga, il Convitto intende ripartire con un progetto ambizioso di rilancio, ricercando spazi adeguati e consoni a una attività sempre più in connessione con la cultura, lo sport e tutte le agenzie educative di una città che sta rinascendo».(cr.aq)

