Il coro della Portella piange “Peppaccio”

Addio a Giuseppe Rotellini, 70 anni, ex rappresentante di commercio. Funerali oggi nella chiesa degli Angeli Custodi
PAGANICA. È morto a Paganica Giuseppe Rotellini, 70 anni, rappresentante di commercio da qualche anno in pensione. Lascia la moglie e due figlie.
Rotellini era una delle colonne del coro “La Portella” ed era stato, quasi 40 anni fa, tra i fondatori del gruppo che negli anni ha riscosso successi in Italia e all’estero. Il maestro e fondatore del coro “La Portella” Vincenzo Vivio così lo ricorda: «Per tutti era “Peppaccio”», scrive Vivio, «per via di un atteggiamento duro e censorio da finto burbero, aveva in realtà un carattere buono e gentile, pronto a sciogliersi in un larghissimo sorriso, ben sottolineato dai caratteristici baffi. Portatore di una serietà antica, da autentico uomo di montagna, è stato per 37 anni il più assiduo e puntuale dei cantori, quello su cui si può sempre contare e che ti invidiano tutti i maestri di coro del mondo. Insomma, senza ombra di retorica, un vero punto di riferimento per tutto il coro, di cui incarnava orgogliosamente l’anima più profonda. Sembra persino impossibile che se ne sia andato così, in una calda notte d’estate, con la sua solita riservatezza e senza far rumore, a infoltire il gruppo dei cantori già passati a miglior vita. A noi rimane il privilegio di averlo conosciuto e di aver goduto lungamente della sua schietta e rara amicizia, condividendo insieme una bellissima e indimenticabile avventura».
Giuseppe Rotellini aveva avuto i primi segnali della malattia alla fine del 2018. Sembrava aver superato la fase più critica, ma qualche giorno fa c’è stata una ricaduta. È deceduto all’ospedale di Popoli. I funerali oggi alle 15,30 nella chiesa degli Angeli Custodi di Paganica (nei pressi del cimitero). I suoi compagni del coro della Portella saranno presenti insieme a parenti, amici e compaesani per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.
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