Il corteo boccia l’esame stravolto

27 Febbraio 2019

No ai piani del governo, anche nella Marsica protestano i ragazzi delle superiori

AVEZZANO. Torino, Milano, Roma, Palermo, Cagliari: queste e tante altre le città italiane dove gli studenti hanno manifestato contro i tagli all’istruzione, un esame di maturità stravolto e un non meno preoccupante progetto del governo sull’autonomia regionale della scuola. Anche i ragazzi degli istituti superiori di Avezzano sabato scorso hanno voluto dire il loro no: in tanti, circa 2000, hanno “occupato” il centro della città, hanno sfilato per le vie principali concludendo a piazza Matteotti dove alcuni rappresentanti hanno manifestato, con tanto di megafono, il loro pensiero preoccupato per le scelte che si stanno prendendo a viale Trastevere sulla scuola. Il problema più scottante per loro è il nuovo esame di Stato ormai alle porte: le differenti procedure didattiche stabilite sono ormai note, sebbene studenti, ma anche molti docenti non approvino il modo così repentino nel comunicarle, con pochi mesi di preavviso. Mancano ancora le griglie di valutazione per alcune prove, come anche precise indicazioni per lo svolgimento dell’orale. Non possono bastare due simulazioni nazionali delle prove scritte e una eventuale simulazione di colloquio (non ancora stabilita però) per permettere agli studenti di affrontare il nuovo esame con serenità. Le tante novità spingono i docenti a modificare i programmi in fretta e a partecipare a corsi di formazione, che non sempre sono all’altezza delle esigenze perché gestiti da relatori non al corrente delle profonde modifiche in atto. Un altro motivo della contestazione è la regionalizzazione che potrebbe acutizzare la disgregazione di una scuola già in difficoltà. A tal proposito, gli ulteriori tagli all’istruzione, ad esempio, fanno sì che la condizione di ancora troppi edifici scolastici sia disastrosa, specie nelle periferie e nei quartieri popolari. Come se non bastasse materiali, palestre e laboratori sono spesso assenti o non attrezzati adeguatamente. Insomma quella di sabato scorso è stata per gli studenti un’occasione per manifestare in piazza il proprio pensiero, per essere cittadini attivi e consapevoli, con la vitalità e l’energia tipica dei giovani.
Alessandro Pascucci
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