Il Cotugno prepara il trasloco ma non sa ancora dove andare

La sentenza del Tar ha imposto la chiusura della sede a Pettino, ma sulla struttura alternativa tutto tace L’ipotesi più probabile resta il Musp della Dottrina Cristiana. La preside: «Nuovo edificio a Collemaggio»
L’AQUILA. Al Liceo Cotugno di via da Vinci, a Pettino, stamattina si tornerà a riempire gli scatoloni per l’ennesimo trasloco. Dopo la sentenza del Tar dei giorni scorsi, che stabilisce la mancanza di sicurezza della sede, la preside Serenella Ottaviano si è subito data da fare per garantire l’incolumità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.
«Ho spostato i corsi di recupero al Musp del Liceo musicale, a Colle Sapone; anche la prova preselettiva per il concorso per dirigenti, prevista per il 23 luglio, non si terrà più in questa sede; gli esami di Stato per fortuna sono terminati e alle segreterie ho detto di iniziare a organizzarsi per il trasloco», spiega. «Il problema è che, ad oggi, non sappiamo dove andremo: ho chiesto al presidente della Provincia quale sede potremo occupare, chi farà il trasloco ed entro quanto tempo, ma ancora non ricevo una risposta». La dirigente scolastica, allarmata dalla situazione, ha contattato anche gli uffici scolastici regionale e provinciale: «Ci incontreremo con le rispettive direttrici nei prossimi giorni per trovare soluzioni condivise, anche con la Provincia», aggiunge. «È ormai assolutamente urgente reperire delle sedi che possano ospitare la scuola e mettere in sicurezza quella di Pettino, i cui lavori sono già stati appaltati e stanno per partire». L’ipotesi più probabile, al momento, resta quella del Musp della Dottrina Cristiana in via Madonna di Pettino: la scuola gestita dalle missionarie è tornata infatti nella storica sede di via Atri, fuori Porta Leoni, in centro storico. Il modulo provvisorio potrebbe ospitare una parte degli studenti del Cotugno. Resta il punto interrogativo, invece, su un altro Musp: quello delle Micarelli in via Ficara. Anche questa scuola è in procinto di tornare in centro, nella zona di Santa Maria di Farfa, ma il modulo potrebbe servire, almeno nei primi mesi dell’anno scolastico, al Comune ancora impegnato in verifiche di vulnerabilità sulle scuole di sua competenza.
«Se ci confermassero la disponibilità del Musp di Pettino potremmo iniziare il trasloco degli uffici», commenta Ottaviano. «Data la situazione emergenziale, inoltre, ritengo che anche l’altro modulo dovrebbe essere messo a disposizione della scuola che non ha una sede».
Infine, la preside lancia un’ipotesi: «Visto che la Provincia ha previsto uno stanziamento di 13 milioni per la realizzazione di una nuova sede del Cotugno e il sito ancora non è stato individuato, si potrebbe pensare alla zona di proprietà dell’Asl a Collemaggio, oggi ancora non utilizzata». Nel frattempo inizieranno a breve i lavori nella vecchia sede: la Provincia, nei mesi scorsi, è riuscita a trovare i soldi e ad approvare il progetto di consolidamento dei corpi F e G dell’edificio del Cotugno a Pettino, dichiarato inutilizzabile dalla sentenza del Tar dei giorni scorsi, per un importo previsto di circa un milione. L’ente ha ottenuto anche il via libera del Genio civile per l’apertura dei cantieri, ma ancora nulla è stato fatto. Altri 350mila euro sono stati stanziati per il consolidamento dei corpi A, B e C. Gli interventi dovrebbero garantire la sicurezza di studenti. «Stando alla sentenza del Tar, nessuna delle scuole secondarie di secondo grado è in sicurezza», conclude la preside, che fa riferimento al fatto che nessun istituto superiore ha indice di vulnerabilità 1, requisito ritenuto fondamentale per i giudici del tribunale amministrativo. «Una volta costruita una nuova scuola per il Cotugno e terminati i lavori nella scuola di Pettino, dunque, si potrebbe pensare a una rotazione su questa sede di tutti gli istituti superiori che nel frattempo dovranno fare interventi per adeguarsi alla normativa».
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