Il Covid frena la corsa ai saldi E aumentano le vendite online

Per Confcommercio L’Aquila la spesa pre pandemia era di 260 euro a famiglia contro gli attuali 138 Ad Avezzano tra i negozianti si registra un calo del 30 per cento, più positivo il bilancio a Sulmona
L’AQUILA. Il Covid rallenta i saldi di fine stagione e molti commercianti si organizzano con le vendite online. L’attesa dei saldi che un tempo accompagnava intere famiglie pronte ad accaparrarsi quel cappotto visto a inizio stagione o quello scarponcino di tendenza a prezzi scontati, ormai non c’è più. Quest’anno poi con migliaia di famiglie in quarantena a causa del coronavirus i negozianti stanno registrando meno affluenza e dunque un ridotto giro d’affari.
SITUAZIONE TROPPO CALMA
Non è del tutto negativo il bilancio tracciato da Angelo Liberati, presidente della Confcommercio L’Aquila, ma non ha nulla a che vedere con la fotografia dei saldi del 2016-2018. «I saldi di oggi, rispetto alla pre pandemia, sono dimezzati in termini di acquisti», ha precisato Liberati, «prima stavamo sui 260 euro a famiglia, ora siamo passati a 138 circa. Quest’anno non possiamo dire che stanno andando male, ma sono più rallentati rispetto al passato perché ci sono centinaia di persone coinvolte, direttamente o indirettamente, con la positività al Covid. Questo fa sì che ci sia meno gente in giro in città». Secondo Liberati ad aver condizionato molto l’andamento degli sconti di fine stagione negli ultimi anni sono state iniziative come il “black friday” che prevede promozioni nell'ultimo venerdì di novembre in vista delle festività natalizie. «Stiamo riscontrando che il black friday sta coinvolgendo anche persone di mezza età», ha concluso il presidente di Confcommercio, «mentre prima erano solo i giovani che l’ultimo venerdì di novembre approfittavano degli sconti, ora lo fanno anche gli adulti perché le promozioni durano una settimana e questo incide molto sui saldi che di fatto ci sono solo 40 giorni dopo».
CALO DEL 30 per cento
Non va meglio la situazione ad Avezzano dove, secondo il direttore di Cna, Fabrizio Belisari, si è assistito a un crollo del 30% degli affari. «Da un’indagine condotta tra i nostri iscritti, possiamo affermare che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno assistiamo a un calo del 30%», ha evidenziato Belisari, «non aiuta l’anomalo andamento delle stagioni in merito al quale molti esercenti sostengono che i saldi invernali dovrebbero iniziare a febbraio anziché a gennaio, poiché si riduce la marginalità». Secondo il direttore della Cna a incidere molto è anche il caro bollette che sta mettendo a dura prova le famiglie. «A tutto questo si aggiunga il caro bollette», ha precisato Belisari, «un commerciante su tre dice che è come se avesse assunto un'altra commessa nel proprio negozio, uno stipendio in più da pagare. Stessa cosa accade per le famiglie».
PIATTAFORME ONLINE
A Sulmona molti commercianti stanno riscontrando un andamento positivo dei saldi grazie anche alla vendita in presenza e da remoto. «Tutti aspettavano questo momento», ha affermato Pietro Leonarduzzi, responsabile della Confesercenti Sulmona, «e i commercianti stanno avendo un riscontro positivo sulle vendite. Va detto che in molti si stanno adeguando vendendo anche sulle piattaforme online. Alcuni di loro mi hanno riferito che l’unione tra la vendita tradizionale e quella online sta dando buoni risultati».
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