Il Csm assegna tre magistrati al tribunale

27 Settembre 2017

L’Ordine degli avvocati: «Colmano in parte i vuoti di organico». Prenderanno servizio tra fine anno e la primavera 2018  

AVEZZANO. Il tribunale di Avezzano sarà la sede di lavoro di tre magistrati ordinari in tirocinio. Rinforzi stabiliti dal Consiglio superiore della magistratura per colmare parte dei vuoti in organico. Il provvedimento ufficiale dovrebbe essere deliberato giovedì 5 ottobre. Cinque i magistrati che hanno lasciato o lasceranno gli uffici di via Corradini. Il giudice Stefano Venturini è stato trasferito alla Corte d’Appello di Roma. Francesca Proietti è destinata a Frosinone, mentre Giuseppe Giordano a Roma. Francesco Lupia andrà a Tivoli. Guido Cocco, infine, è destinato all’Aquila. Trasferimenti che negli ultimi giorni hanno innescato una nuova polemica sul futuro del Palazzo di giustizia di Avezzano. La chiusura è fissata per settembre 2020 e in molti temono che le carenze di personale possano accelerare il processo. L’arrivo dei giudici di prima nomina tra fine anno e la prossima primavera – in alcun modo possono rifiutare la destinazione – dovrebbe dare un po’ di ossigeno. A breve potrebbe essere coperto anche il posto vacante di Venturini. Inoltre, sono in corso operazioni per rafforzare l’organico degli amministrativi, carente di almeno sette unità. «A seguito delle iniziative intraprese», precisa Franco Colucci, presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, «di concerto con il presidente del tribunale Eugenio Forgillo e con il procuratore Andrea Padalino Morichini, la terza commissione del Csm ha individuato il tribunale di Avezzano quale sede per tre Mot, i quali prenderanno servizio quanto prima, colmando, seppur in parte, i vuoti di organico che si verranno a produrre nei prossimi mesi. In ogni caso, continuerà l’impegno degli avvocati di Avezzano affinché il tribunale non venga depotenziato e continui ad operare a pieno regime, sempre confidando nel sostegno delle istituzioni, forze politiche e sociali».
Secondo il parlamentare Filippo Piccone (Alternativa Popolare) «il tribunale continua ad avere un interesse specifico sia istituzionale che politico e il 5 ottobre arriverà la risposta anche in merito all’organico dei magistrati». «Abbiamo tempo fino al 2020», aggiunge Piccone, «per continuare a lavorare al fine di evitare la chiusura del tribunale e lo faremo, come fatto finora, in sinergia con gli interlocutori istituzionali preposti che, non a caso, hanno continuato a dimostrare attenzione verso il tribunale di Avezzano».
L’avvocato Leonardo Casciere, indirettamente chiamato in causa in questi giorni di polemiche, è intervenuto sulla questione: «Va precisato che i rinvii della soppressione sono stati collegati esclusivamente al terremoto. Nessun intervento vero è stato fatto da tutti i politici per modificare la normativa, che, allo stato, ha già soppresso il tribunale. D’altra parte non poteva essere diversamente, dal momento che tutti i rappresentanti delle istituzioni statali, allora, votarono unanimemente per la soppressione». Quindi il richiamo all’unità: «Le polemiche non portano alcun vantaggio. Oggi abbiamo la necessità urgente di essere uniti al fine di trovare una soluzione. Poco conta attribuirsi onori o meriti. Tutti abbiamo tentato di resistere a questa ulteriore spoliazione con i più variegati comportamenti. Chiudiamo, quindi, tutte le diatribe e incontriamoci per continuare a combattere per la nostra città e per il nostro territorio».
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