Il cyberbullismo e i rischi per i ragazzi

Incontri nelle scuole con le forze dell’ordine: ecco come evitare di essere coinvolti
AVEZZANO. La piaga del bullismo dilaga tra i giovani e sceglie le sue vittime tra le persone più deboli e indifese. È un problema difficile da risolvere, ancor più in questi ultimi anni, quando si è diffuso il cosiddetto cyberbullismo, attivato mediante i vari strumenti forniti da internet. Ancora troppe in Italia sono le violenze verbali e fisiche diffuse tra i ragazzi, e con l’arrivo, nel nuovo millennio, del bullismo online, dove ci si può nascondere dietro lo schermo di un computer o anche solo di un cellulare, le cose sono peggiorate ancora di più. Quello che oggi bisogna fare è cercare di far morire questo cancro che affligge la vita sociale moderna. Di fondamentale importanza, in questo senso, sono le campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani. E particolarmente attivo al riguardo è il Liceo statale “Benedetto Croce”, che ha ospitato il convegno sul progetto creato dal Ministero dell’Istruzione, dal titolo “Uso del web e cyberbullismo”. Quest’incontro, il primo di quattro, è stato patrocinato dall’Ufficio scolastico regionale di concerto con il Compartimento di polizia postale e delle comunicazioni Abruzzo. Hanno preso la parola, tra gli ospiti, il sostituto commissario Attilio Santella e l’assistente capo Caterina Cipriani, della polizia postale dell’Aquila.
«Gli studenti del Croce», spiega la dirigente scolastica Rossella Rodorigo, «sono pienamente consapevoli delle opportunità culturali ma anche e soprattutto dei rischi che le tecnologie digitali presentano». Per concludere la giornata, il professor Giuseppe Cristoforo, docente di psicopedagogia all’Università dell’Aquila, ha curato un incontro dedicato ai genitori, sul tema “L’alleanza educativa nel contrasto al cyberbullismo”. Un grande impegno è stato profuso dalla professoressa di lingua e letteratura spagnola Donatella Salucci.
Anche la Questura dell’Aquila sta portando avanti una campagna di contrasto al fenomeno. Il personale del Commissariato di pubblica sicurezza ha infatti incontrato alcune classi della scuola media dell’Istituto comprensivo “Vivenza-Giovanni XXIII” di Avezzano per affrontare con gli studenti la tematica del bullismo e sensibilizzarli a un uso consapevole di Internet. Il tutto è stato animato da diapositive esemplificative e filmati specifici, uno realizzato da una scuola di Procida (Napoli) e l’altro creato appositamente dalla polizia delle telecomunicazioni. A questo seguiranno altri incontri nelle scuole medie e superiori. Oltre al bullismo, tanti altri problemi interessano il nostro paese e le forze dell’ordine ritengono sia molto importante rapportarsi con le nuove generazioni per renderle più consapevoli del mondo che le circonda. Gli uomini della Guardia di finanza, per esempio, si sono recati all’Istituto superiore “Serpieri” di Avezzano per parlare di legalità ed illustrare ruolo e compiti del loro Corpo. L’incontro è uno dei tanti appuntamenti avviati con la V edizione del progetto "Educazione alla Legalità Economica", nell’ambito del protocollo di intesa stipulato tra il comando generale della Guardia di Finanza e il MIUR. Il comandante della Compagnia di Avezzano, capitano Giovanni A. Marra ed alcuni sottufficiali delle Fiamme Gialle hanno parlato di sperpero di denaro pubblico, di contraffazione e, in generale, di ogni forma di criminalità economico-finanziaria. C’è stata anche, in cortile, la dimostrazione di un’operazione antidroga, con unità cinofile all’ opera. «L’iniziativa», ha detto il dirigente Paola Angeloni, «ha lo scopo di sensibilizzare i nostri giovani sul valore civile ed educativo della legalità economica, stimolare in loro la maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di Polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche».
Karen Ciaglia
Davide Di Leonardo
Upasana Tanwar
Laura Trapasso
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