«Il depuratore è un’opera indifferibile»

14 Gennaio 2018

PESCASSEROLI. «La costruzione del nuovo depuratore a servizio dei Comuni di Pescasseroli e di Opi è diventata un’opera urgente e indifferibile». A sostenerlo a chiare lettere è il segretario...

PESCASSEROLI. «La costruzione del nuovo depuratore a servizio dei Comuni di Pescasseroli e di Opi è diventata un’opera urgente e indifferibile».
A sostenerlo a chiare lettere è il segretario provinciale del partito di Rifondazione comunista, che teme il blocco dei lavori dopo le nuove polemiche sull’area destinata a ospitare il nuovo impianto, in località “Peschiera”.
«Il depuratore esistente è inadeguato, superato e sottodimensionato per le attuali esigenze del Comune di Pescasseroli», commenta Silvano Di Pirro, «e determina una grave criticità nel sistema refluo depurativo e peraltro è oggetto di una pesantissima condanna per inadempimento degli obblighi europei sul trattamento delle acque reflue. Ma la costruzione del nuovo depuratore è diventata un’opera urgente e indifferibile»
La collocazione dell’impianto depurativo, a confine tra i territori dei due Comuni, non piace a nessuno. Nei giorni scorsi il Wwf e Pro Natura hanno scritto al Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise invocando il blocco dell’opera per la quale l’iter di approvazione è concluso e i lavori sono in fase di avvio.
«È una scelta scellerata e infelice e senza dubbio si poteva trovare una localizzazione meno impattante e più mitigata rispetto al paesaggio di quell’area», aggiunge Di Pirro, «ma al fine di togliere ogni tentativo di fare spicciola demagogia diciamo, però, che il nuovo depuratore è necessario e urgente e va realizzato nel più breve tempo e nel miglior modo possibile. Con la costruzione del nuovo impianto di depurazione si sana una situazione ambientale non più sostenibile da anni».
«Ben vengano», aggiunge, «le critiche delle associazioni ambientaliste sulla localizzazione del nuovo depuratore ma i cittadini si aspettano tali attenzioni anche su altre criticità ambientali insistenti sul territorio del Parco».
Tra i problemi che potrebbero insorgere ci sono ipotetici ricorsi alla magistratura.
Ecco perché nella zona si spera di poter arrivare a un progetto condiviso da più forze sociali.(m.lav.)
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