Il dolore di Tornimparte: «Danilo, una fine assurda»

17 Dicembre 2020

Valanga di messaggi per il 24enne morto: dal sindaco alla campionessa paralimpica Oggi l’autopsia per stabilire le cause della morte: tra le ipotesi quella del malore

L’AQUILA. Un malore improvviso. Oppure una distrazione fatale. Ci sono anche queste ipotesi al vaglio degli investigatori chiamati a ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita a Danilo Tresca, 24 anni, progettista d’interni, che ha perso la vita martedì sera nell’incidente frontale avvenuto lungo la statale 17, tra il bivio di Genzano-Lucoli e Casale Signorini. Il giovane, al volante della sua Fiat Panda, si è scontrato con una Fiat 500 L, guidata da una donna di 44 anni, F.Z., rimasta ferita, e che dovrà essere sottoposta nelle prossime ore a un intervento chirurgico, che viaggiava con la figlia di 8 anni. Il giovane, residente a Palombaia, al confine tra L’Aquila e Tornimparte, è morto sul colpo. Il fatto che il corpo sia fuoriuscito dall’abitacolo farebbe ipotizzare il mancato utilizzo della cintura di sicurezza, ma questo è soltanto uno dei tanti aspetti ancora da chiarire.
OGGI L’AUTOPSIA. Sarà eseguita oggi l’autopsia che dovrà accertare le cause della morte. Saranno effettuati anche specifici esami tossicologici. Non si conosce la dinamica esatta dello scontro: le cause sono in corso di accertamento. Il giovane automobilista avrebbe perso il controllo del mezzo che, a quel punto, avrebbe impattato violentemente contro l’altra automobile, proveniente dalla direzione opposta. Inutili i soccorsi, nonostante il grande spiegamento di forze e il tempestivo arrivo del 118: per il giovane non c’era più nulla da fare, mentre la donna e la bambina sono state trasportate in ospedale.
IL DOLORE DEGLI AMICI. La comunità di Tornimparte è sgomenta. Dopo aver pianto per le vittime causate dal Covid residenti nel territorio, ora gli abitanti sono colpiti da un nuovo dolore. Un sentimento di smarrimento condensato nel pensiero del sindaco Giacomo Carnicelli: «Tutto questo è assurdo». Con un cuore nero postato su Facebook, corredato di numerosissimi messaggi di cordoglio. Tra questi anche quelli di alcuni ex insegnanti di Tresca, i quali lo ricordano come «studente modello, educatissimo e pieno di entusiasmo, un giovane esemplare». Altri, in relazione ai recenti lutti che hanno colpito la stessa comunità di Tornimparte, parlano di «un incubo infinito». In un altro messaggio si legge: «Questa comunità sta subendo un martirio ingiusto, spero che basti così: un abbraccio a questa famiglia assurdamente distrutta». Si unisce al cordoglio anche Paola Protopapa, campionessa paralimpica da alcuni anni residente a Tornimparte. «Tristezza infinita. Tra vivere e morire in un incidente è un attimo», scrive l’atleta sui social, «quanto vorrei che vincesse sempre la vita. Ciao Danilo e condoglianze a tutta la famiglia». Questo il pensiero di Domenico Fusari: «Ancora una tragedia umana ha colpito il nostro territorio. È terribile, soprattutto quando viene colpito un giovane di 24 anni avviato a una splendida professione e a una vita di successo. Alla famiglia così duramente colpita esprimo la mia vicinanza personale e di tutta la Pro loco di Tornimparte». La consulta giovanile di Tornimparte ha annullato un evento previsto inizialmente per oggi «per rispetto alla tragedia che ha visto coinvolto il giovane tornimpartese». In tanti sono andati anche all’obitorio per rendergli omaggio, ma non hanno potuto vegliarlo in attesa dell’autopsia.
LA FAMIGLIA. In queste ore drammatiche, la famiglia Tresca sta ricevendo il sostegno da parte della comunità dei Testimoni di Geova. Il giovane, progettista di spazi interni, si occupava di case, uffici, aziende e strategie di comunicazione di architettura e design. Aveva avviato un suo studio di progettazione. Aveva grandi sogni e progetti, cancellati dal destino.
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