«Il fiume Zittola nel degrado Così è a rischio esondazione»

19 Gennaio 2016

CASTEL DI SANGRO. Arbusti e rifiuti impediscono il regolare deflusso delle acque del fiume Zittola, che per il sindaco di Castel di Sangro devono essere rimossi urgentemente dalla Provincia. Per lo...

CASTEL DI SANGRO. Arbusti e rifiuti impediscono il regolare deflusso delle acque del fiume Zittola, che per il sindaco di Castel di Sangro devono essere rimossi urgentemente dalla Provincia. Per lo stato di abbandono e degrado in cui versa il torrente, il sindaco Angelo Caruso ha chiesto al presidente della Provincia Antonio De Crescentiis il taglio di alberi e rami secchi lungo gli argini del fiume, la cui presenza desta forte preoccupazione. «L’ntervento è necessario per l’eliminazione parziale della consistente vegetazione arborea presente ai margini dell’alveo fluviale«, scrive Caruso, «al fine di assicurare il regolare deflusso delle acque, fermo restando la salvaguardia della flora e della fauna».

«In particolare, per il capo dell’amministrazione municipale la necessità scaturisce dal fatto che in alcuni tratti del fiume, che attraversa la città, sono presenti diversi alberi che hanno raggiunto un’altezza considerevole che ne determina la relativa vulnerabilità, dal momento che con le piene e con le forti raffiche di vento tali piante sono facilmente sradicabili. Un’eventualità che potrebbe provocare, a ridosso dei ponti, una pericolosa ostruzione del deflusso delle acque.

«Si consideri che tale ambito è intimamente connesso non solo all’abitato ma anche a punti sensibili della città quali il campus scolastico», aggiunge Caruso, «e in ragione di quanto detto è necessaria la massima tempestività dell’intervento nell’intesa che la segnalazione assume valore ai fini della prevenzione di eventi calamitosi, evitando potenziali circostanze di gravi danni al territorio». (m.lav.)

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