Il Fuoco del Morrone partito da Sulmona verso Collemaggio

L’AQUILA. Accompagnata da musica e spettacoli, ha preso il via la 38ª edizione del Fuoco del Morrone che da quest’anno si è trasformata in “Fuoco del Morrone in Festival”. Una staffetta che, da...
L’AQUILA. Accompagnata da musica e spettacoli, ha preso il via la 38ª edizione del Fuoco del Morrone che da quest’anno si è trasformata in “Fuoco del Morrone in Festival”. Una staffetta che, da Sulmona all’Aquila, porta la fiaccola della pace nel nome di Celestino V. La fiaccola era approdata lo scorso 14 agosto ad Atri, dopo aver iniziato il suo percorso, attraverso la marcia del perdono dei tedofori, il 12 agosto da Collemaggio per arrivare al Santuario di San Gabriele a Isola del Gran Sasso, passando per Castelnuovo e l’Abbazia di Propezzano fino a Pineto. In quell’occasione, alla presenza dell’assessore comunale alla Cultura Sabrina Di Cosimo, si è svolto il rito dell’apertura della Porta Santa di Atri. Un “gemellaggio” simbolico, come ha spiegato l’assessore: «La bellissima chiesa di Atri purtroppo porta i segni dei terremoti del 2016 e 2017. Mi si è stretto il cuore a vedere quella cattedrale martoriata. E ancor più tenerezza mi ha suscitato il sindaco, che ci ha accolto quasi scusandosi, come si fa con gli ospiti, se si ha la casa in disordine. A lui e a tutti gli abitanti di Atri ho voluto dire che non hanno nulla di cui vergognarsi e che anche loro come noi possono farcela: Collemaggio, infatti, riapre a dicembre». (m.c.)
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