Il Fuoco di Celestino nella notte di Onna

Commozione per il passaggio dei tedofori nella frazione devastata dal sisma. Oggi la fiaccola sarà accolta a Paganica
L’AQUILA. Penultimo giorno di viaggio del Fuoco del Morrone. La Fiaccola che, per il quarantesimo anno, è partita dalla Badia Morronese (Sulmona) subito dopo Ferragosto, si avvicina sempre di più all’Aquila. Raggiungerà il capoluogo nella giornata di domani, e concluderà la sua corsa sul piazzale di Collemaggio, dove sarà consegnata al sindaco Pierluigi Biondi per l’accensione del tripode della pace, momento iniziale della 725ª edizione della Perdonanza.
L’iniziativa è organizzata dal Movimento Celestiniano e dal Centro Studi Celestiniani e l’itinerario – attraverso le valli Peligna, Subequana e Aquilana – è quello idealmente percorso da Pietro Angelerio alla fine di agosto del 1294, per arrivare all’Aquila e vestire le insegne di Papa (con il nome di Celestino V), nella basilica di Collemaggio da lui fatta erigere.
Il Fuoco ieri sera ha toccato la frazione di Onna, devastata dal terremoto di dieci anni fa. Momenti di commozione all’accensione del tripode davanti alla restaurata chiesa parrocchiale simbolo della comunità locale, nel ricordo di chi non c’è più.
Il Fuoco riparte stamani alle 8,30 da Onna. Alle 9,30 incontrerà i ragazzi della Corsa del Cappello e alle 11 sarà alla chiesetta di San Pietro Celestino tra Paganica e Pescomaggiore, recentemente restaurata. Alle 13 è previsto l’arrivo alla Villa comunale di Paganica, con l’accensione del tripode. Alle 14 i tedofori ripartiranno da Paganica per raggiungere Bazzano (15.30), Monticchio (17) e infine Pianola (ore 21). In questa frazione sarà acceso il tripode della pace, essendo stato il luogo dove è nato il Fuoco del Morrone nel lontano 1980.

