Il futuro dell’Aquila al centro del dibattito tra impresa e politica

20 Ottobre 2018

L’AQUILA. «È necessario che L’Aquila diventi la capitale di un progetto nazionale sul futuro delle aree interne». A dirlo è stato il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello a margine del...

L’AQUILA. «È necessario che L’Aquila diventi la capitale di un progetto nazionale sul futuro delle aree interne».
A dirlo è stato il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello a margine del convegno “Convergenze sostenibili dei saperi. Una nuova visione per il territorio dell’Aquila” svoltosi all’Auditorium del Parco. Un evento organizzato dall’Aniem (Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere), che ha visto la partecipazione di diversi esperti e rappresentanti istituzionali. Tra questi ultimi, oltre a Quagliariello, il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli; l’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini; il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Gianluca Ranieri. «L’Aquila sta entrando in una nuova fase», ha affermato Quagliariello. «La ricostruzione non è ancora terminata, ma prima o poi finirà. La città deve trovare una sua vocazione. Stiamo assistendo a uno spopolamento progressivo delle aree interne, gli indici demografici crollano. La questione riguarda anche il futuro dell’Aquila, capoluogo di una regione, l’Abruzzo, dove il dualismo tra aree interne e zone costiere ha un carattere storico e dove i terremoti – quello del 2009 e quelli del 2016/17 – hanno colpito praticamente tutte e quattro le province. È qui, dunque, che si deve fare una sperimentazione su come lanciare, a livello nazionale, un progetto che renda la situazione delle aree interne sostenibile. È un grande tema che vorrei fosse anche al centro del decennale del sisma».
«La ricostruzione vive una fase avanzata», ha detto Legnini. «La mia preoccupazione è il rallentamento che viene denunciato dagli amministratori, dalle imprese e dai cittadini. Mi auguro che il governo nomini tempestivamente un delegato alla ricostruzione e restituisca al più presto una governance agli uffici speciali e alla Struttura di missione». (r.ci.)
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