«Il futuro in Valle Peligna deve poggiare sul turismo»

19 Maggio 2016

SULMONA. Il futuro dell’economia di Sulmona e della Valle Peligna passa per il turismo. Ne sono convinti al Cescot e alla Confesercenti, che rilanciano la rete tra hotel, ospitalità extra...

SULMONA. Il futuro dell’economia di Sulmona e della Valle Peligna passa per il turismo. Ne sono convinti al Cescot e alla Confesercenti, che rilanciano la rete tra hotel, ospitalità extra alberghiera e outdoor (fuori porta). «Il futuro del turismo è fare rete tra hotel, attività extra alberghiere, outdoor e turismo open air», incalzano Pietro Leonarduzzi (vice presidente Confesercenti) e Angelo Pellegrino (direttore Cescot, «la rete ha la sua importanza strategica in quanto si fonda su una stretta relazione con il territorio; questo rapporto rappresenta un volàno di sviluppo per l’intero settore. La rete va organizzata proprio per creare pacchetti unici in sinergia fra le proposte degli operatori». Da qui un occhio ai cambiamenti del turista tipo nel corso degli anni. «Pensiamo a chi possiede un secondo immobile sfitto che può riadattare a bed and breakfast», aggiungono, «a questo dovranno dare il loro contributo le associazioni di categoria, la Dmc, Comune e altri soggetti pubblici e privati, perché il turismo è una grande opportunità. Il territorio è uno dei pochi al mondo che può offrire un’esperienza di viaggio totale, che unisca paesaggio, cultura, storia, enogastronomia, attività outdoor e ospitalità diffusa». Secondo gli addetti ai lavori non si può prescindere da una diversa organizzazione, meditata dai cambiamenti in atto. «Le abitudini turistiche stanno cambiando, al di là del fattore economico: tutto si fonda su un diverso stile di vita improntato a libertà e semplicità, socializzazione e scambio di culture, sostenibilità ambientale. Tuttavia, affinché questa realtà possa rappresentare un progetto trainante per l’intero sistema turistico di Sulmona e della Valle Peligna, sono indispensabili proposte e provvedimenti amministrativi». (f.p.)

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