Il garage parzialmente inagibile

8 Giugno 2018

Ma la staticità della struttura modulare è intatta. Escluso il dolo

L’AQUILA. L’incendio che ha carbonizzato sei veicoli nel garage della Gran Sasso Acqua è di origine accidentale. Confermata, dunque, anche se la perizia è da completare, la tesi per la quale la scintilla è partita dal vano motore di un furgone Jumpy che era nella rimessa che si trova in via Ettore Moschino nella parte alta del Torrione.
Il garage, secondo quanto si è appreso, è inagibile solo parzialmente. Due giorni fa non era stato possibile fare delle valutazioni visto che la struttura risultava ancora infuocata con 400 gradi centigradi e avvicinarsi oltre misura era poco prudente.
Il presidente della Gran Sasso Acqua, avvocato Fabrizio Ajraldi, ha precisato che oggi dovrebbe esserci il sopralluogo del perito dell’assicurazione per fare anche una valutazione dei danni che vada oltre la stima iniziale di 100mila euro.
Di certo saranno necessari degli interventi per ripristinare la totale agibilità del capannone e gli esperti dicono che essendo una struttura modulare, i problemi sono superabili più facilmente.
Il bilancio, di certo, è meno peggiore di quello che si era temuto in seguito al boato che ha dato il via all’inferno di fuoco. La stessa inchiesta sembra escludere ipotesi poco rassicuranti di un fatto volontario.
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