Il generale: «Così abbiamo scoperto truffe sul Covid»

D’Alfonso (comandante regionale della Guardia di Finanza) illustra l’attività Speculazioni e contraffazioni nel mirino. Oggi il 247° anniversario del Corpo
L’AQUILA. Oggi alle 10, nella caserma “Tito Giorgi”, sede del comando regionale della Guardia di finanza, si celebra il 247° Anniversario della Fondazione del Corpo. Nell’occasione, il comandante regionale, generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, ha rilasciato al Centro l’intervista che segue.
Quali sono i punti salienti dell’attività della Guardia di Finanza in Abruzzo nel tempo dell’emergenza pandemica?
«Durante gli ultimi 18 mesi abbiamo continuato a operare con le prerogative proprie di Polizia economico-finanziaria, a contrasto dei fenomeni di illegalità più gravi e diffusi che tentino di sfruttare l’attuale congiuntura economica per finalità di profitto illecito. Nell’ambito della tutela delle spese di bilancio pubblico, l’azione di contrasto è stata rivolta in particolare verso possibili condotte corruttive o collusive nelle procedure di appalto per la fornitura di beni e servizi oppure verso possibili infiltrazioni da parte delle consorterie criminali in tali procedure. Particolari controlli sono stati indirizzati anche verso l’indebita richiesta/percezione di aiuti pubblici concessi alle pmi in crisi di liquidità, mediante finanziamenti bancari garantiti o contributi a fondo perduto e sull’indebita richiesta o percezione di prestazioni sociali quali il reddito di cittadinanza che hanno permesso di denunciare 149 soggetti per un totale indebitamente percepito di circa 1,5 milioni. Sono, inoltre, proseguiti i controlli, in concorso con le altre Forze di polizia, sull’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del contagio varate dall’Autorità di Governo fin dai primi mesi dell’emergenza. Nel corso del 2020, sono state controllate dai Finanzieri abruzzesi oltre 24.000 persone, di cui il 21% sanzionato o denunciato per false dichiarazioni. I controlli nei confronti degli esercizi commerciali sono stati più di 8.000, conclusisi con 74 esercizi sanzionati e la chiusura di 21 esercizi. A tutela del mercato dei beni e servizi, contro pratiche anticoncorrenziali, sono stati sequestrati oltre 2,5 milioni di pezzi tra mascherine facciali igieniche, gel disinfettanti, tute protettive, guanti in nitrile prive del marchio CE e condotte indagini sulle filiere di produzione e distruzioni di dispositivi di protezione individuale».
Quali sono le principali fenomenologie illegali emerse?
«Tra le numerose attività operative condotte dai reparti territoriali del Comando Regionale Abruzzo, emergono per la loro gravità e diffusione le frodi all’Iva attuate da società operanti nel commercio e distribuzione di carburanti per autotrazione riscontrate nel Teramano, nel Pescarese e nel Chietino. Come accennato, anche le truffe aggravate nell’ambito della percezione di contributi comunitari o di finanziamenti bancari assistiti da controgaranzia statale hanno determinato da parte dei nostri Reparti interventi mirati di controllo e di deferimento all’Autorità Giudiziaria. In questo settore molto importante è la proficua collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei Conti. L’efficiente impiego della nostra componente aeronavale ci ha poi consentito di individuare numerosi casi di destinazione di terreni a piantagioni di cannabis e a discariche abusive di rifiuti, soprattutto nel versante adriatico della Regione».
Quali gli interventi più significativi in Abruzzo?
«Con riferimento agli illeciti in materia di spesa pubblica, a Pescara e a Chieti le indagini di polizia giudiziaria hanno portato a disvelare fenomeni corruttivi perpetrati, rispettivamente, da alcuni amministratori pubblici nell’affidamento di appalti di servizi per la realizzazione di spettacoli ed eventi, e da un dirigente Asl, anche docente universitario, nelle pubbliche forniture nel settore sanitario; all’Aquila è stata accertata una truffa aggravata da parte di un grossista nella percezione di finanziamenti bancari assistiti da controgaranzia statale, a danno degli istituti di credito eroganti; sempre all’Aquila è stata condotta, su delega della Procura della Corte dei conti, un’indagine conclusasi con il deferimento all’autorità giudiziaria ordinaria per peculato e, alla Procura delegante per responsabilità erariale, dei rappresentanti legali di un soggetto incaricato di gestire un Fondo per l’erogazione del microcredito in favore delle popolazioni colpite dal sisma 2009. Sul fronte della criminalità economico-finanziaria, abbiamo individuato numerosi casi di commercializzazione di dispositivi di protezione individuale privi di marchi CE o autorizzazioni; a Pescara sono state sequestrate due parafarmacie che speculavano sulla vendita di presìdi sanitari; nel Teramano è stata ricostruita la filiera di produzione e distribuzione di mascherine recanti il marchio CE contraffatto. Infine con riguardo ai traffici illeciti in generale, grazie ai telerilevamenti della Sezione Aerea di Pescara e agli interventi sul posto delle unità territoriali, sono state individuate 13 aree destinate a piantagioni illecite di cannabis che hanno portato al sequestro di 6.500 piante e circa 30.000 mq di terreni adibiti a discariche abusive di rifiuti urbani o speciali».
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