Il giorno del dolore, mesto via vai per l’ultimo omaggio a Ranalli

L’assessore regionale Liris: «Ha dato tantissimo allo sport del quale è stato motore inesauribile» Migliaia i messaggi di cordoglio arrivati anche dall’America. Domani alle 11 l’addio in cattedrale
SULMONA. La maglia della Polar, la sua prima società ciclistica insieme a quella dell’Inter, la sua squadra del cuore. La t-shirt della Fondazione Isal “Io sono contro il dolore” e la bandiera dell’associazione Giostra cavalleresca di Sulmona. Gli stendardi del Panathlon, del Rotary club e del Lions club vicini alla bara a testimonianza del grande rispetto e affetto dell’associazionismo cittadino nei suoi confronti. Il quotidiano il Centro, che leggeva ogni mattina e i suoi confetti, il dolce preferito, che regalava con orgoglio in ogni occasione, per portare alto il nome della sua città. Oggetti, ricordi e affetti che lo accompagneranno nel suo ultimo viaggio. Un fiume di gente da due giorni, sta rendendo omaggio a Fernando Ranalli, il presidente della Federazione ciclistica della provincia dell’Aquila, deceduto nella notte tra giovedì e venerdì a causa delle ferite riportate dopo essere stato investito da una Mercedes che viaggiava nel suo stesso senso di marcia, sulla statale 17, tra Rocca Pia e Pettorano sul Gizio. Il sindaco Annamaria Casini, i consiglieri comunali, gli amici ciclisti, le associazioni e tantissimi cittadini hanno voluto rendere omaggio ad un uomo buono e altruista, sempre pronto a mettersi al servizio del prossimo. Migliaia i messaggi di cordoglio giunti ai familiari da tutto il mondo e in particolare al figlio giornalista Antonio. Dal villaggio olimpico di Tokyo Sabatino Aracu, ex parlamentare, presidente della Fisr (Federazione italiana sport a rotelle), e membro della Giunta nazionale del Coni, ha scritto: «Caro Antonio mi stai dando un grande dispiacere…Sono convinto che il suo amore e i suoi insegnamenti ti accompagneranno per tutta la vita». E poi l’ex presidente della Fci, Renato Di Rocco: «Antonio, la morte di Fernando è una bruttissima notizia. Solo l’altro giorno ero con lui alla presentazione della Confetti Pelino. Vi sono vicino in questo momento di dolore».
«La morte di Fernando Ranalli colpisce e addolora», ha detto l’assessore regionale allo Sport Guido Quintino Liris. «Ha dato tantissimo al mondo dello sport, al ciclismo in particolare, del quale è stato motore inesauribile. Non si contano le iniziative che ha promosso, con invidiabile energia, costanza e una passione fuori dal comune. Non va dimenticato, però, anche l’impegno a favore della promozione di altre discipline sportive. È per questa ragione che lo sport della nostra regione perde un riferimento di primissimo piano». Gli amici della Giostra di Zante hanno inviato messaggi di cordoglio alla famiglia, così come il fondatore dell’associazione abruzzese del Limburgo e presidente onorario delle Federazioni abruzzesi in Belgio Bruno Tiberio: «Con Fernando perdiamo un amico ma soprattutto un grande uomo, puro buono e leale che ha dato e fatto tanto per gli emigrati abruzzesi nel mondo». A ricordarlo anche l’ex parlamentare e sindacalista della Cgil Gianni Melilla. Messaggi di cordoglio sono arrivati, dagli Stati Uniti d’America, dallo chef sulmonese Filippo Frattaroli e dal presidente degli emigrati di Boston Domenico Susi. I funerali di Fernando Ranalli si terranno domani alle 11, nella cattedrale di San Panfilo a Sulmona.
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