Il giovane aquilano Casilio giocherà nelle Zebre

L’AQUILA. L’aquilano Nicolò Casilio giocherà nella franchigia delle Zebre, nel Guinness Pro 14, insieme ai nuovi arrivi Iacopo Bianchi, Giovanni D’Onofrio, Matteo Nocera, Paolo Pescetto. Prodotto del...
L’AQUILA. L’aquilano Nicolò Casilio giocherà nella franchigia delle Zebre, nel Guinness Pro 14, insieme ai nuovi arrivi Iacopo Bianchi, Giovanni D’Onofrio, Matteo Nocera, Paolo Pescetto. Prodotto del vivaio della storica polisportiva L’Aquila Rugby, Casilio, mediano di mischia classe 1998, è passato nel 2016/17 dalle file dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” prima di esordire nel massimo campionato italiano nel 2017/18 con il Calvisano, club con cui si è laureato campione d’Italia il 18 maggio 2019. Già avvicinatosi alla rosa multicolor nell’estate del 2018 il 21enne aquilano ha debuttato con le Zebre a Murrayfield il 28 settembre 2019, in occasione della giornata inaugurale di campionato celtico. In campo con l’Italia Under 20 nel Sei Nazioni e al Mondiale di categoria, il giovane n° 9 è stato impiegato dal coach Bradley in 3 gare ufficiali del Guinness Pro 14 2019/20. «Ero emozionato quando siamo riusciti a trovare l’accordo», commenta Casilio. «Le Zebre sono una squadra dove noi giovani italiani sogniamo di arrivare. Per il futuro spero di ritagliarmi il mio spazio e di crescere giorno dopo giorno come persona e come giocatore. Nel gioco penso che il mio punto di forza sia il gioco al piede, ma mi piace molto gestire i ritmi della partita. Non vedo l’ora di scendere in campo». Un abruzzese torna a vestire la casacca zebrata dopo Venditti, Raffaele, Masi, Festuccia. «Siamo molto contenti di rinforzare la rosa delle Zebre con giovani promettenti», dichiara il team manager delle Zebre Andrea De Rossi. «Siamo da anni in contatto con i club del massimo campionato italiano e vediamo con interesse le partite per individuare atleti che riteniamo adatti al salto di qualità nel rugby internazionale. È il caso di questi giocatori che, per il fatto che ricoprono ruoli diversi in campo, andranno a integrare l’organico delle Zebre». (t.c.)
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