Il giudice: concessionaria cambi auto rotta

23 Gennaio 2019

Sentenza impone la sostituzione al cliente di una macchina nuova ma con difetti all’accensione

L’AQUILA. L’auto nuova di zecca non parte e, visto che la concessionaria non vuole cambiarla, ci pensa il giudice a ordinarne la sostituzione. La controversia riguarda la vendita da parte della concessionaria Piemmeauto group e una persona che aveva comprato una Volkswagen Polo al costo di 16mila euro. Si tratta di un modello di successo e affidabile ma può accadere che, una volta, qualcosa vada storto. L’acquirente fin dal primi giorni successivi alla consegna riscontrò problematiche riguardanti l’accensione al punto da richiedere riparazioni in officina senza alcuna spesa. I vari tentativi di riparazione andarono a vuoto visto che la macchina si metteva in moto solo dopo una decina di minuti. Decisiva, secondo il giudice civile Christian Corbi, la testimonianza resa dal responsabile clienti dell’officina di Piemmeauto il quale ha dichiarato che gli interventi effettuati in relazione alla centralina non hanno risolto il problema. Per cui, accertata la non conformità della macchina al contratto di vendita, la decisione è stata inevitabile.
Il giudice, pertanto, ha ordinato alla parte resistente la sostituzione a favore del cliente di quella macchina con un’altra del medesimo valore di mercato, colore, modello e cilindrata, stato di manutenzione e indicazione chilometrica. Rigettata la domanda risarcitoria presentata contro la concessionaria che, però, pagherà le spese di lite.
Secondo il giudice la sostituzione del mezzo è il rimedio meno oneroso per il venditore. Questi difetti, inoltre, vanno segnalati entro due anni dalla consegna del bene e, in questo caso, i difetti si sono manifestati entro 20 giorni. Il ricorrente è stato assistito dagli avvocati Massimo Costantini e Roberta Valenza. (g.g.)
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