Il giudice nega la libertà a Franco Piccone

7 Luglio 2020

Tragedia sulla Tiburtina: confermati i domiciliari per l’imprenditore. Oggi i funerali di Contestabile

CELANO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’imprenditore celanese Franco Piccone, 55 anni, accusato di ’omicidio stradale per la morte di Antonio Contestabile, 75enne, anch’egli di Celano. Secondo quanto riferito dal suo difensore, l’avvocato Antonio Milo, l’indagato è ancora «emotivamente provato per l’accaduto».
Intanto, su richiesta del pm, Elisabetta Labanti, il gip del tribunale, Maria Proia, ha confermato gli arresti domiciliari. L’udienza si è svolta ieri in ospedale dove il fratello dell’ex parlamentare Filippo è tutt’ora ricoverato per via dei traumi riportati nel violento incidente stradale costato la vita allo storico biciclettaio di Celano. La misura cautelare sarà osservata in ospedale fino alle dimissioni. La vicenda giudiziaria ruota tutta intorno alla ricostruzione dello schianto. Per questo il pubblico ministero ha richiesto una perizia volta a stabilire l’esatta dinamica dello e accertare la condotta di entrambi i conducenti al fine di valutare responsabilità. L’affidamento dell’incarico ad un esperto è previsto per domani.
Antonio Contestabile è morto sul colpo: lo ha stabilito l’autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Simona Ricci. I funerali saranno celebrati oggi, alle 17, nella parrochia del Sacro Cuore di Celano, poi la sepoltura nel cimitero di Aielli. L’incidente si è verificato cinque giorni fa sulla Tiburtina Valeria, in prossimità dello svincolo autostradale Aielli-Celano. Secondo una prima ricostruzione l’Opel Corsa di Contestabile si stava immettendo sulla Tiburtina, mentre in direzione Pescina sopraggiungeva il suv Mercedes condotto da Piccone, poi risultato positivo sia alla cocaina che all’alcol. La vedova di Contestabile, Concetta Letta, è assistita dagli avvocati Mario Flammini e Ilaria Paletti, mentre i figli, Luca ed Ettore, hanno nominato Domenicantonio Angeloni. (f.d.m.)
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