Il governo annuncia «Abruzzo, un piano per le autostrade»

9 Aprile 2021

Le aperture di Draghi alla conferenza con gli enti locali  Marsilio: «Passi in avanti nella ferrovia Roma-Pescara» 

L’AQUILA. C’è anche l’Abruzzo nell’agenda del governo. «Sul fronte delle infrastrutture, interveniamo nelle ferrovie, e in particolare nell’alta velocità verso il Sud per merci e passeggeri; e nell’alta velocità che collega il Nord all’Europa». Lo ha detto il premier Mario Draghi nell’incontro con gli enti locali sul Recovery Plan. «Rafforziamo le linee ferroviarie regionali e i nodi metropolitani, con particolare attenzione all’elettrificazione delle linee meridionali e alla modernizzazione delle stazioni ferroviarie. Il piano per le strade include la manutenzione di numerosi ponti, viadotti e gallerie, ad esempio sulle autostrade A24 e A25 che attraversano l’Italia da Est a Ovest».
LA FERROVIA. L’annuncio del premier è arrivato nel giorno in cui il presidente della giunta regionale Marco Marsilio ha rilanciato la ferrovia Roma-Pescara tra le priorità. Resta da capire quale sarà, se ci sarà, un ruolo anche per il capoluogo. Per Marsilio, «il dibattito sulla ferrovia, e in generale sui collegamenti infrastrutturali della regione, non può che farmi piacere. Era un preciso obiettivo del mio mandato quello di riportare al centro della discussione un argomento, purtroppo da decenni colpevolmente marginalizzato, con le conseguenze che conosciamo. Quando ho assunto la carica di presidente, ho trovato i porti letteralmente insabbiati, l’autostrada dei Parchi a rischio chiusura e la moltiplicazione dei pedaggi a causa di un piano mai approvato, l’A14 coi viadotti sequestrati, le ferrovie un sogno ormai abbandonato, la regione tagliata fuori dai corridoi europei (la cosiddetta rete Ten-t, che gira intorno all’Abruzzo evitando scientificamente di passarvi sopra). E potrei continuare...».
IL PUNTO. «Ho posto a tutti gli interlocutori, quelli istituzionali e quelli sociali, questo tema», ha proseguito Marsilio, «trovando anche risposte significative, che stanno producendo effetti importanti. Ora è decisivo continuare a fare squadra e non mollare la presa, perché siamo alla vigilia di decisioni importanti sui fondi e sui progetti da finanziare prioritariamente. In particolare sulla ferrovia Roma-Pescara, ho chiesto e ottenuto da Mit (oggi Mims), Rfi e Regione Lazio l’apertura di un tavolo per condividere il progetto di velocizzazione. Tavolo che si è riunito a marzo 2020 concludendo i lavori nei tempi stabiliti, con un progetto presentato a settembre scorso al ministero. Progetto che il premier Conte ha inserito tra le priorità del Piano nazionale ripresa e resilienza e il parlamento tra le opere degne della nomina di un commissario che ne garantisca la rapida esecuzione. Ora si tratta di vedere se alle premesse positive seguiranno i fatti. E i fatti, a oggi, dicono che nel Pnrr entrerà la parte del progetto per il quale lo Stato può garantire il completamento e la spendita dei fondi entro il 2026. Sono alcuni lotti, disseminati in varie parti del tracciato, che “cubano” 620 milioni. Come è noto, l’opera complessiva è stimata in oltre 6 miliardi e mezzo. Il Recovery, quindi copre circa il 10% dell’intervento. Il resto dev’essere stanziato con altri fondi, a cominciare da quelli ordinari del bilancio dello Stato, per finanziare il contratto di programma con Rfi. Il ministro Giovannini mi ha già assicurato il suo impegno perché ciò avvenga con la necessaria evidenza – aggiungo io – perché non vi siano dubbi o brutte sorprese lungo questo cammino. Non ho motivo di ritenere che il ministro non mantenga l’impegno, già così solennemente assunto in più occasioni dal precedente governo e finora mai smentito. È naturale che su questo impegno la vigilanza e l’impegno di tutte le istituzioni interessate sarà utile per portare a casa un obiettivo che pochi anni fa sembrava un’utopia».
IL COMMISSARIO. «Nel frattempo», ha auspicato Marsilio, «sarebbe utile che la procedura per la nomina del Commissario (indicato in Vincenzo Macello) venga completata senza alcun indugio: si tratta di uno degli oltre 50 commissari previsti in un decreto-legge di ormai circa 10 mesi fa. Lo schema è stato trasmesso al parlamento a fine gennaio e mi risulta che da poche settimane le commissioni abbiano espresso parere favorevole. Ora resta solo il decreto di nomina. Lo attendiamo con ansia per partire subito, completare le progettazioni e aprire i cantieri. Sono certo che i parlamentari abruzzesi daranno il loro contributo per assicurare, nel governo e in parlamento, che quest’opera fondamentale venga debitamente “presidiata”, allocando le risorse necessarie a programmare l’intervento». (e.n.)