Il governo: su Powercrop valutare aree alternative

Il prefetto Alecci chiamato a verificare la richiesta di spostare altrove l’impianto Il sindaco Di Pangrazio: finalmente il Ministero si accorge delle lotte marsicane
AVEZZANO. È possibile spostare altrove l’impianto a biomasse della Powercrop? Una domanda che il ministero delle Politiche agricole, attraverso il capo del dipartimento delle Politiche competitive, Luca Bianchi, ha girato al prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, nominato commissario ad acta sulla vicenda Powercrop.
Alecci, in pratica, dovrà verificare se esiste la possibilità di insediare in un’area diversa rispetto a quella di Borgo Incile ad Avezzano il contestato impianto a biomasse che rientra nel piano di riconversione dell’ex zuccherificio di Celano.
L’annuncio del Ministero arriva dopo il parere negativo della conferenza di servizi tenutasi a Pescara lo scorso 24 marzo scorso. Il prefetto dell’Aquila, pertanto, ha annullato la riunione prevista per oggi e l’ha riconvocata per mercoledì 29 aprile nella sede della prefettura dell’Aquila (con inizio alle ore 10). Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti della Regione Abruzzo, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, il commissario straordinario del Comune di Celano, Mauro Passerotti, i sindacati e il presidente della Powercrop. La nota di convocazione è stata inviata, per conoscenza, ai sindaci dei Comuni di Avezzano e Luco, Gianni Di Pangrazio e Domenico Palma. Proprio il sindaco di Avezzano accoglie con soddisfazione la richiesta che il Ministero ha girato al prefetto Alecci.
«Finalmente il Ministero batte un colpo sulla vicenda Powercrop» ha detto Di Pangrazio «e ha posto l’attenzione sul caso. Evidentemente le insistenze dei marsicani hanno portato a ottenere un altro risultato importante. Resteremo vigili».
Intanto, ieri mattina si è tenuta a Celano una riunione sulla riconversione dell’ex zuccherificio Sadam. È stata ribadita la volontà di presentare progetti legali all’agroindustria per valorizzare i prodotti del Fucino. Un’azienda dovrebbe sorgere proprio a Celano sui terreni dell’ex impianto per la lavorazione dello zucchero. La richiesta è stata inviata al prefetto Alecci al termine del vertice organizzato dal commissario Mauro Passerotti e dal comitato “A tutela di Celano-Acqua nostra”. Alla riunione hanno preso parte l’onorevole Filippo Piccone, i rappresentanti di Cia, Confagricoltura e Coldiretti, i sindacati dei lavoratori dell’ex zuccherificio e alcuni esponenti di 5 Stelle, Forza Italia e Pd.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

