Il Gran Sasso che divide: Perilli (Prc) sotto attacco
L’AQUILA. Altro che pace sul Gran Sasso. All’indomani del documento del centrosinistra sugli impianti e lo sviluppo della montagna aquilana, ecco subito le prime scintille. Il capogruppo di...
L’AQUILA. Altro che pace sul Gran Sasso. All’indomani del documento del centrosinistra sugli impianti e lo sviluppo della montagna aquilana, ecco subito le prime scintille. Il capogruppo di Rifondazione Enrico Perilli afferma che «in riferimento alle dichiarazioni del consigliere regionale M5S Ranieri sul referendum per il Gran Sasso, sarebbe interessante capire, al di là della lezione di democrazia che ci propina, qual è la sua opinione. Dovrebbe chiarire se è favorevole alla riperimetrazione dei confini del Parco e a eliminare le zone di protezione, con conseguenti rischi di cementificazione, caccia e, in generale, nocumento alle politiche di salvaguardia dell’ambiente. Un chiarimento necessario, dal momento che lascia alquanto sconcertati il fatto che la senatrice Blundo, da parte sua, abbia condotto da sempre battaglie a fianco degli ambientalisti, mentre l’intervento del consigliere sembra andare in tutt’altra direzione».
All’attacco di Perilli va, invece, Massimiliano Mari Fiamma presidente dei Motociclisti aquilani. «La non decisione sullo sviluppo del Gran Sasso è un classico esempio di politica diretta a fini personali: nessuna attenzione né al territorio né agli interessi degli aquilani. Condanniamo il documento e giungeremo a iniziative comuni volte a smantellare questa rete di interessi di parte».

