Il grazie di Segre all’istituto Alighieri
“Le mani possono uccidere, fare male, ma possono anche sorreggere e aiutare”. Questo il filo conduttore del progetto dei ragazzi delle elementari e dalle classi 1ªB, 3ªB e 2ªA della media dell’istitut...
“Le mani possono uccidere, fare male, ma possono anche sorreggere e aiutare”. Questo il filo conduttore del progetto dei ragazzi delle elementari e dalle classi 1ªB, 3ªB e 2ªA della media dell’istituto Dante Alighieri. Gli studenti, in vista della Giornata della Memoria, hanno realizzato una serie di murali dedicati alle “mani”. Per la classe 2ªA della scuola media è stato allestito anche un laboratorio di scrittura. Al termine del progetto, coordinato da Marianna Capulli della scuola del Torrione e Stefania Frezzini della media, è stato realizzato anche un video inviato a emittenti locali e nazionali e portato all’attenzione anche di Liliana Segre, la senatrice a vita che in gioventù ha vissuto la deportazione nei campi di sterminio. La senatrice ha risposto ringraziando i ragazzi per l’impegno. «Siete la quinta colonna della Repubblica», scrive Liliana Segre nel suo messaggio, «aveva ragione Calamandrei. La scuola riveste una tale importanza che avrebbe dovuto essere elevata al rango di organo costituzionale».

