Il grido degli albergatori: «Risorse per la montagna»

Incontro con la Regione: «Ripartizione più equa, le nostre istanze al governo» E Confesercenti accusa la giunta Casini: sostegni adeguati per terziario e turismo
ROCCARASO. L’assessore regionale Daniele D’Amario porta le richieste degli operatori del turismo montano sul tavolo della conferenza Stato-Regioni. Servono più fondi per un settore fermo ormai da troppo tempo e una modifica dei criteri per la ripartizione dei sostegni. Tutti gli imprenditori che gravitano intorno al mondo del turismo di montagna sono in ginocchio, come denunciato qualche giorno fa.
FONDI PER IL TURISMO. Il decreto Sostegni 2, annunciato dal governo Draghi, potrebbe aiutare gli operatori turistici della montagna abruzzese che hanno incontrato l’assessore regionale al Turismo, D’Amario. Durante il confronto, al quale hanno preso parte gli esponenti dell’associazione Altopiani maggiori d’Abruzzo e i colleghi del Cotas, cooperativa operatori turistici Alto Sagittario in rappresentanza delle imprese alberghiere e della ricettività di Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Castel di Sangro, Gamberale e Rocca Pia, con la vicina area dell’Alto Sagittario, tutti hanno espresso il loro malcontento soprattutto per quanto riguarda la ripartizione dei fondi stanziati dal governo Draghi. «Con l’assessore abbiamo avuto una larga condivisione degli obiettivi da raggiungere», ha spiegato Gloria Di Tola, presidente associazione Altipiani maggiori, a nome dei partecipanti, «ma adesso la battaglia si sposta sul prossimo decreto Sostegni 2. Anche grazie al ruolo di coordinamento che D’Amario svolge con i suoi colleghi delle altre Regioni, sul tavolo del confronto con il governo dovranno arrivare in modo forte anche le istanze del nostro mondo, ovvero di tutte le partite Iva che operano nel settore. Serve una ripartizione più equa che tenga conto del peso rappresentato dal nostro settore e dalle gravi ripercussioni sociali che la nostra esclusione potrebbe comportare».
PIÙ AIUTI AI COMMERCIANTI. Pietro Leonarduzzi e Angelo Pellegrino, referenti Confesercenti Sulmona, hanno lamentato l’assenza di un supporto da parte dell’amministrazione comunale di Sulmona per le aziende in difficoltà. «Servono sostegni adeguati subito», hanno precisato, «in particolare per quelle del terziario e del turismo, le più danneggiate dall’impatto della crisi pandemica, che devono essere al centro di un bilancio di una città che ha la presunzione di rappresentare un’area vasta del territorio peligno. Manca del tutto un piano locale di resilienza e di rilancio delle attività produttive». Secondo gli esponenti della Confesercenti «la città deve puntare al rilancio dell’economia, compensando le imprese più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia. Ma per fare questo occorre un’amministrazione che prenda impegni e li sappia mantenere».
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