“Il grido” ricorderà il terremoto

24 Gennaio 2016

Commozione alla cerimonia per ricordare le 58 vittime del paese

CIVITELLA ROVETO. A conclusione delle cerimonie dedicate al Centenario del terremoto del 1915 è stato inaugurato, a Civitella Roveto, il monumento dedicato alle 58 vittime che ebbe il paese. L’evento è stato preceduto, qualche giorno prima, da una cerimonia, officiata dal parroco don Franco Geremia, nella frazione di Meta, dove i morti furono 37. Il monumento, che si trova nell’omonima piazza, è stato benedetto con una messa e le letture sono state affidate ai bambini delle scuole medie, Alida e Antonio. Presente il vicario del vescovo, monsignor Antonio Lecce. La scultura è intitolata “Il grido simbolo dell’angoscia dell’uomo”, opera del civitellese Patrizio Colucci e del fonditore Fidani. È ispirata al celebre “Urlo” di Edvard Munch, e all’opera di Arnold Bocklin. «La scultura esprime la disperata percezione del dramma umano della distruzione» dice Colucci, «che porta alla morte». «Le conseguenze del terremoto a Civitella furono tragiche e durature. Per molti mesi la popolazione dormì all’aperto o in ricoveri di fortuna, intere famiglie persero la casa e ogni loro avere» ha detto nel discorso finale il sindaco Raffaelino Tolli, «in un articolo di giornale la nostra zona veniva definita “le montagne della miseria”. Per onorare le vittime abbiamo aderito al Comitato per il Centenario del Terremoto, istituito ad Avezzano e al Comitato “Terremoto 1915” della Valle Roveto».

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