Il gruppo Gabrielli riapre il centro commerciale Ovidio

5 Settembre 2018

In via di definizione l’iter legato a permessi e autorizzazioni La struttura aveva chiuso i battenti a giugno del 2011

SULMONA. Va verso la riapertura in primavera il centro commerciale Ovidio sulla statale 17. In questi giorni l’Arap, che è l’ente pubblico deputato a fornire le autorizzazioni del caso, starebbe definendo permessi e documentazione. Già dal 2011 era stato il gruppo Gabrielli di Ascoli Piceno ad aggiudicarsi la struttura, dopo una trattativa andata avanti a fasi alterne e che ha poi subito diversi stop, fino alla sua ripartenza.
All’epoca il costo del capannone commerciale, dopo la contrattazione, si era fermato sui 5,2 milioni di euro (di cui 4 per la struttura e 1,2 per le licenze). Un prezzo importante per un immobile che ha quasi trenta anni e che necessita anche di interventi di riqualificazione. Lavori necessari, certificati anche dalle perizie di inagibilità dei vigili del fuoco su alcune parti della struttura, già risalenti a sette anni fa. Interventi indispensabili ora, dopo anni di abbandono e infiltrazioni di acqua, già prima che il centro commerciale chiudesse. Già nel corso del 2011 alcuni negozi e punti della galleria, infatti, avevano subito infiltrazioni di acqua.
Una trattativa non semplice, quindi, che dopo le prime manifestazioni di interesse, è andata avanti per tre anni, ostacolata negli ultimi mesi anche da un fallimento in atto e da una gestione commissariale. Se, da un lato, i lavoratori della piattaforma alimentare fanno capo alla Cpl Imperial 3, società del gruppo Pozzolini in fallimento, dall’altro, il capannone che ospita il grande magazzino è di proprietà di un gruppo immobiliare. Anche un gruppo di imprenditori locali aveva provato a rilevare il sito, fermandosi però a 3,5 milioni euro di offerta. Secondo l’originario progetto della nuova proprietà dovrebbe essere riaperto un supermercato molto grande, probabilmente del marchio Oasi o Tigre del gruppo Gabrielli. Il Globo, negozio di scarpe, abbigliamento sportivo e accessori, che era all’interno, invece, si è trasferito poco distante, nei pressi dell’autorimessa comunale.
Prima della chiusura a giugno del 2011 erano rimasti solo 4 negozi sui 15 iniziali. L’Ipersidis, invece, ha chiuso a giugno del 2009, a causa della crisi economica che ha travolto il gruppo Pozzolini che lo gestiva, col marchio Cpl Imperial 3. Su 26 dipendenti del Sidis ne erano rimasti al lavoro 14, perché 3 si erano licenziati e 9 erano stati riassunti altrove.
Il gruppo Gabrielli gestisce, direttamente o in franchising, 162 punti vendita in cinque regioni: Abruzzo, Lazio, Molise, Marche e Umbria.
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