«Il gruppo Gabrielli ridà slancio ai negozi»

6 Settembre 2018

Anche i piccoli commercianti favorevoli all’investimento. Confesercenti: «Ci sarà nuova occupazione»

SULMONA. È un apprezzamento unanime quello che accoglie la riapertura del nuovo centro commerciale Ovidio sulla Statale 17. La struttura, chiusa e abbandonata negli ultimi sette anni, potrebbe riaprire già dalla prossima primavera grazie all’investimento del gruppo Gabrielli che ha rilevato il sito. Cinquemila metri quadri per 15 negozi, di cui tre più grandi. Ora, con le ultime norme regionali in fatto di programmazione commerciale, non sono consentite attività superiori a 2.500 metri quadrati, in aree con destinazioni d’uso diverse. Per questo, tirano un sospiro di sollievo commercianti e piccoli imprenditori del centro storico, secondo cui la struttura sarebbe destinata ad ospitare solo un grande supermercato di alimentari. Sono un lontano ricordo le proteste dei negozianti delle mura antiche e le divisioni in fazioni di qualche anno fa, alimentate in occasione del progetto di parco commerciale poi sfumato nell’ex Finmek. Dunque, nessuna concorrenza per il centro storico, anche se le vecchie rivalità tra negozi di quartiere e grande distribuzione non si sono mai sopite in una città che fatica a specializzarsi nell’una o nell’altra categoria. Il più ottimista è Pietro Leonarduzzi della segreteria nazionale Confesercenti. «Sono favorevole», interviene, «un investimento del genere non può che portare nuova occupazione e rinnovato slancio al commercio. Anzi la cosa consentirà agli imprenditori di restare qui, oltre che evitare l’esodo dei cittadini verso i grossi centri della costa. Il caso del centro storico andrebbe affrontato a parte, ma io non credo che la crisi dei piccoli negozi sia legata al successo della grande distribuzione». Sulla stessa lunghezza d’onda Franco Ruggieri della Cna. «La questione della crisi del centro storico andrebbe rivista una volta per tutte», dice, «ma le cose non possono essere legate. Anzi, l’arrivo di grossi gruppi testimonia che Sulmona non ha perso la sua forza attrattiva e la cosa non può che arricchire il nostro tessuto imprenditoriale. In più l’ultima normativa regionale vieta attività superiori ai 2.500 metri quadri con più negozi collegati in una sola galleria». Anche i negozianti del centro storico accolgono la cosa con favore. «È una buona notizia», dice Sergio Di Benedetto, dell’associazione Sud.com, «che rimette al centro la nostra città rispetto alle grandi aree commerciali della costa. Nuovi imprenditori non possono che creare un flusso positivo». (f.p.)
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