Il Jazz conquista la città

Ecco il programma completo dei concerti, Mario Biondi a Collemaggio
L'AQUILA. «Sono partito da Milano alle 5.35 del mattino per essere qui in tempo utile e partecipare a questa meravigliosa maratona». Enrico Intra, pianista di riferimento per tante generazioni di jazzisti è arrivato ieri all'Aquila per dare il calcio di inizio alla Partita del cuore. Quel pallone, dai suoi piedi, è arrivato direttamente ad Amatrice dove nel pomeriggio c'è stato il terzo atto della kermesse “Jazz italiano per le terre del sisma”, dopo i concerti di Scheggino e Camerino. Un passaggio raccolto da Paolo Fresu, direttore artistico della kermesse che, col supporto del bandoneon di Daniele Di Bonaventura, ha suonato davanti alla futura struttura polivalente progettata nel cuore del paese distrutto dal sisma del 24 aprile dello scorso anno. «La sensibilità dei nostri jazzisti è particolare», aggiunge Intra, «quando ci chiamano cerchiamo di essere sempre presenti». Le note di “O que será” nell'arrangiamento in chiave jazz autoconfezionato per la tromba di Fresu, fanno da eco ai ricordi tragici di Max De Tomassi, speaker del programma brasil “Radio Uno” e originario di Amatrice. «Raggiungere dall’Aquila la mia terra mi ha portato a fare i conti con ferite ancora aperte, siamo contenti di poter dare un piccolo contributo alla mia gente». Solitamente, De Tomassi gioca con la nazionale jazz – che per la cronaca ha vinto 5-2 – ma ieri ha vestito la maglia degli AmiciAmatriceAquila. I fondi raccolti dal match allo stadio aquilano (2.500 euro) sono stati donati alla banda di Amatrice per l'acquisto di strumenti. «L'Aquila», ha sottolineato Fresu, «è riuscita a suggerire anche un'occasione di solidarietà condivisa con gli altri luoghi colpiti da catastrofi». Impressioni condivise con Gianni Taglialatela del direttivo della Nazionale jazz. La carovana è poi tornata nel capoluogo in serata per dare il via all’ultimo atto della maratona. A mezzanotte in punto, dj Martux, alias Maurizio Martuscello e dj Giulio Maresca, a formare il duo “As and them”, hanno avviato una vera e propria sessione disco ispirata al jazz come anteprima notturna di piazza Chiarino.
DA MEZZANOTTE A MEZZANOTTE. Oggi si fa sul serio, con l’inaugurazione, tempo permettendo alle 99 Cannelle. In caso di pioggia, si farà tutto all’Auditorium di Renzo Piano. Dal vivo, il frontman degli Avion Travel, Peppe Servillo, accompagnato dal Solis String Quartet. È previsto l’intervento del ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, in un concerto alle 99 Cannelle dagli accessi piuttosto limitati: solo 200 persone potranno sistemarsi a ridosso della monumentale fontana. Poi il via all’unisono nelle altre postazioni, col concerto di fronte alla Casa dello Studente, da poco demolita, a cura dell’ensemble Saint Louis voices, capitanata da Milena Nigro. Sono 17 i palchi dislocati dentro e fuori il centro cittadino, con concertone a Collemaggio che vede sul palco Gegè Munari, Mario Biondi, Roi Paci, Gegè Telesforo e lo stesso Intra, in una passerella finale condotta da Geppi Cucciari. Da segnalare anche dei nomi importanti nel contrabbasso, come Gabriele Coen impegnato alla villa Comunale con il “New Klezmer Quartet” e Rosario Bonaccorso, atteso alla scalinata di San Bernardino.
L’ABRUZZO IN SCENA. Diverse le selezioni locali impegnate, a partire dalle band dei conservatori di Chieti e L’Aquila. Quest’ultima, che è diretta dal maestro Massimiliano Caporale, si esibirà alle 20 sempre davanti alla basilica di Collemaggio. «Come è stato sin dalla sua prima edizione», spiega il direttore del Conservatorio, Giandomenico Piermarini, «la nostra scuola partecipa alla kermesse jazzistica a pieno titolo collaborando all’organizzazione e soprattutto mettendo in campo uno dei suoi fiori all’occhiello: la sua Big band. Questa partecipazione sottolinea, ancora una volta l’ecletticità di azione del nostro istituto che prima della pausa estiva aveva offerto alla sua città concorso ed un concerto di musica antica di altissimo livello internazionale e che ora eccelle con questa splendida formazione jazz che nei suoi appena tre anni di attività ha riscosso successi in prestigiosissime manifestazioni». Alle 13, in piazza Santa Margherita, si esibirà il sassofonista avezzanese Venanzio Venditti, sul palco con Raffaele Pallozzi al pianoforte, Ivano Sabatini al contrabbasso e Roberto Desiderio alla batteria. Il quartetto ha un organico strumentale che rispecchia in pieno le storiche formazioni della tradizione del jazz degli anni Cinquanta e Sessanta. Alle 14, invece, nel parco del Castello si esibirà il bassista Nicola Di Camillo. Il resto lo faranno gli spettacoli estemporanei di strada che saranno garantiti sulla base dei protocolli di sicurezza elaborati dopo gli ultimi attentati.
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