«Il lago non verrà più prosciugato»

9 Novembre 2016

L’Enel Green Power: l’intervento necessario per l’installazione di una turbina. Ma il lavoro è quasi finito

BARREA. «Non sarà più necessario il prosciugamento del lago di Barrea». L’Enel Green Power, dopo gli allarmi lanciati nei giorni scorsi sulle gravi conseguenze ecologiche derivanti dal prosciugamento del lago, fa chiarezza sul problema e tranquillizza gli ambientalisti che hanno chiesto una gestione del bacino più rispettosa della vegetazione e della fauna ittica. «La temporanea riduzione del livello delle acque è dovuta a un fattore eccezionale», spiega Alessandro Di Tizio dell’ufficio stampa Enel, «dal momento che è necessario il completamento dei lavori di installazione di una turbina all’interno del corpo diga per produrre più energia rinnovabile utilizzando le acque del lago. Entro la fine del mese pensiamo di terminare gli interventi e di provvedere con sollecitudine al riempimento dell’ invaso che in realtà abbiamo sempre gestito nel rispetto delle procedure e delle normative vigenti». Siccità e ragioni di sicurezza sono state, invece, per la multinazionale italiana, che gestisce il bacino ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro, le cause dello straordinario abbassamento del livello del lago negli anni scorsi. «Accogliendo le esigenze turistiche del territorio», aggiunge Di Tizio, «la società negli anni scorsi ha sempre evitato abbassamenti volontari del livello del bacino artificiale durante il periodo estivo, anche se poi in autunno è stata costretta alla necessaria manutenzione per prepararsi ad accogliere le piene stagionali in totale sicurezza. Ma i lavori stanno per terminare e presto si tornerà alla normalità».

Per il Wwf Abruzzo, invece, «lo scarico e carico di acqua causa gravi danni alla natura, alla biodiversità e al paesaggio, interferendo direttamente nella vita della preziosa fauna ittica». Sulla questione della diga negli anni passati si sono susseguiti incontri e interventi, che però per l’associazione ambientalista, non hanno portato ai risultati sperati dal momento che ancora una volta ci si ritrova ad assistere al prosciugamento del lago.

«Le problematiche legate allo svuotamento del lago che il Wwf ha sollevato vanno tenute certamente in considerazione», commenta Andrea Scarnecchia, sindaco di Barrea, «ma va detto che la gestione del bacino artificiale da parte di Enel Green Power è in sintonia con il territorio attraverso opere di manutenzione programmata». Il Wwf chiede invece un accurato controllo sullo stato di salute del lago.

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