Il Liceo Classico è ancora in esilio Di Piero: «Sede storica a Natale»

11 Settembre 2024

L’antico edificio in piazza XX Settembre chiuso dal 2009 per gli interventi di adeguamento sismico I lavori costati oltre sei milioni. La preside Fantauzzi: «Aspettiamo con ansia questo momento»

SULMONA. Gli studenti del Liceo Classico Ovidio torneranno oggi sui banchi, ma, contrariamente a quanto annunciato nei mesi scorsi, non rientreranno nella sede storica di piazza XX Settembre chiusa dal terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009.
La campanella per loro tornerà a suonare nella storica sede prima della fine dell’anno, a ridosso delle festività natalizie, come annuncia il sindaco Gianfranco Di Piero che, nei giorni scorsi, in qualità di commissario per l’edilizia scolastica, ha affidato i servizi di collaudo per completare i lavori.
«Si sta procedendo in maniera veloce e spedita», afferma Di Piero. «A fine agosto mi sono recato personalmente nel cantiere per controllare la situazione. La ditta sta lavorando sulla facciata della scuola e sta sistemando il cortile interno. La riapertura per dicembre è per noi una priorità assoluta».
Un regalo di Natale per la città che ha riacceso le speranze dei liceali e della dirigente scolastica Caterina Fantauzzi. «Gli studenti del Classico meritano di rientrare nella sede storica. Aspettiamo con ansia questo momento», aggiunge la preside che avrà il compito di organizzare il trasloco, dopo la riconsegna del cantiere. La ditta appaltatrice dei lavori, la Salvatore e Di Meo, fa sapere che la scadenza è fissata per dicembre, ma in questi giorni si sta accelerando per anticipare i tempi.
«Se il Comune riuscirà ad attivarsi con le opere complementari, sicuramente questa volta sarà centrato l’obiettivo», sottolineano i responsabili dell’impresa. Dopo il lungo iter burocratico legato all’adeguamento sismico della scuola, la provincia dell’Aquila aveva stanziato a ottobre dello scorso anno altri 2 milioni di euro, che si sono aggiunti ai 4,2 milioni già in cassa, per completare i lavori con l’adeguamento dell’impianto elettrico e antincendio, il cambio dei sanitari e le rifiniture varie.
Operazione che ha richiesto la fornitura di materiale specifico. Per ottenere gli ultimi pareri e affidare il progetto ci è voluto un anno, dal momento che solo lo scorso luglio il Comune ha incaricato la ditta.
Sfumata la riapertura a settembre, si sta spingendo ora per arrivare in dirittura d’arrivo in prossimità delle vacanze di Natale, tenendo conto che dovranno essere completati i collaudi, dell’uno e dell’altro lotto, per poi restituire le chiavi alla dirigente scolastica e procedere così al trasloco.
La riconsegna del cantiere, infatti, non vuol dire l’apertura della scuola: ci saranno da realizzare gli impianti tecnologici che non sono contemplati nell’appalto, come ad esempio la rete wi-fi.
Intanto, si allungano i tempi per il rientro degli alunni dell’istituto tecnico De Nino-Morandi, attualmente ospitati in un edificio preso in fitto dalla Provincia, nella loro sede storica chiusa ormai da dieci anni .
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