Il Liceo classico cade a pezzi: altri danni dall’ultima nevicata

Si staccano pezzi d’intonaco, pareti impregnate d’acqua. Non bastavano i piccioni all’interno Il consigliere comunale Proietti muove critiche alla sua maggioranza: «Provincia pronta da gennaio»
SULMONA. L’intonaco cade a pezzi e le infiltrazioni di acqua piovana continuano a rendere ancora più critica la situazione in cui versa lo storico edificio del Liceo classico di piazza XX Settembre. Le ultime nevicate hanno minato ancor di più la facciata dell’edificio, che presenta evidenti segni di umidità, con chiazze che si stanno allargando a vista d’occhio. Come cresce la porzione d’intonaco che si sta staccando dalla facciata, sempre a causa di umidità e incuria. E questo tra l’indifferenza persistente sia del Comune che della Provincia che da anni continuano a rimpallarsi le responsabilità. I fondi per la ristrutturazione della scuola ci sono e ammontano a 4 milioni e 200mila euro; il progetto è stato approvato da tempo, dopo un lungo braccio di ferro con la Sovrintendenza e il Genio civile, come si conosce già il nome della ditta che dovrà eseguire i lavori. Ma nulla si muove. Tutto questo mentre gli studenti sono ormai sotto sfratto fa quasi tredici anni, ovvero dal terremoto del 6 aprile 2009.
SOPRALLUOGO DEL COMUNE
Nei mesi scorsi c’era stato un primo sopralluogo dal quale erano emerse alcune criticità da sistemare prima della consegna dei lavori. Disinfestazione di tutto l’edificio per far fronte allo stato di abbandono (l’invasione di piccioni ha lasciato danni enormi), rimozione delle suppellettili e interventi contro infiltrazioni d’acqua sulla facciata. Come dovrà essere trovata una sistemazione provvisoria ai preziosi libri, e ne sono migliaia, della biblioteca comunale. Lavori per i quali il Comune di Sulmona aveva chiesto ulteriori fondi alla Provincia dell’Aquila che ne aveva garantito la disponibilità.
LA PROVINCIA
«Quella del Liceo classico è una storia infinita, che parte da lontano e che ho ereditato», afferma il consigliere comunale, nonché delegato all’edilizia scolastica per la Provincia dell’Aquila, Maurizio Proietti, «già a fine gennaio 2022, ho invitato il presidente della Provincia a Sulmona per parlare della questione Liceo classico con sindaco e componenti della giunta. Ricordo che garantimmo la cifra necessaria per gli impianti, l’assessore al ramo doveva solo inoltrare formale richiesta e passare alla cassa. Un ingegnere comunale e l’assessore garantirono che avrebbero fatto pervenire tale richiesta nel giro di una settimana. Avendo notato che i tempi si sono dilatati, proprio ieri, ho richiesto e ottenuto dal sindaco Di Piero», conclude Proietti, «un incontro con i dirigenti del settore edilizia scolastica della Provincia. Incontro che abbiamo fissato per lunedì 14 marzo alle 9.30, in Comune. Noi siamo pronti da gennaio».
IL COMUNE
Dagli uffici del Comune si limitano a dire che «stanno provvedendo» e che ci sono «ancora dei problemi burocratici da superare lasciati dalla precedente amministrazione Casini».
STORIA TORMENTATA
Una storia lunga 13 anni che si è trascinata nel corso degli anni tra continue beghe tra Comune, Provincia, Soprintendenza, Genio civile e Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa. Prima per quanto riguarda i finanziamenti, poi per la progettazione, sempre puntualmente respinta dalla Soprintendenza.
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