Il Liceo Cotugno chiuso per altri tre giorni

De Crescentiis (Provincia): dopo i controlli si stabilirà se l’edificio è agibile In caso contrario sarà necessario reperire un’altra sede in tempi brevi
L’AQUILA. Altri tre giorni di sospensione dell’attività didattica per il liceo Cotugno (indirizzi Classico, Linguistico, delle Scienze umane ed Economico). Dopo una settimana di chiusura della scuola per le verifiche di carico statiche sulla struttura, la Provincia ha chiesto al Comune un ulteriore stop per lo studio dei risultati ottenuti dalle stesse prove, fino a mercoledì. Tre giorni in cui si dovrà decidere il destino dell’istituto. «Dovremo stabilire se i ragazzi potranno tornare nello stabile di Pettino», ha affermato il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, «o in alternativa dovremo attivarci immediatamente nella ricerca di un’altra sede. Non è più possibile mettere gli studenti nelle condizioni di perdere ulteriori giorni di scuola». Lunedì, intanto, comincerà l’esame dei dati derivanti dalle prove di carico dei giorni scorsi, da parte di una commissione interistituzionale, costituita ad hoc. «Sono terminate le verifiche di carico statiche effettuate dalla ditta incaricata dalla Provincia dell’Aquila sull’edificio scolastico che ospita il liceo Cotugno» ha spiegato lo stesso De Crescentiis ieri pomeriggio. «I risultati delle verifiche saranno esaminati, lunedì, nella sede centrale della Provincia, dall’apposita commissione interistituzionale istituita lo scorso 31 gennaio. Al fine di esaminare in modo approfondito i risultati delle prove tecniche di carico statiche effettuate all’interno del liceo abbiamo ritenuto opportuno chiedere, in via prudenziale, una proroga della sospensione delle attività didattiche in questo istituto per ulteriori tre giorni», continua il presidente. «Lunedì procederemo ad una prima disamina della documentazione che sarà successivamente oggetto di valutazione e approfondimento da parte del Consorzio universitario ReLuis, per poter giungere alla definizione delle soluzioni che si riterranno necessarie». Intanto, il sindaco Massimo Cialente si dice sicuro del fatto che la perizia di vulnerabilità della struttura, secondo cui il Cotugno sarebbe completamente fuori norma, sia “sbagliata": «È necessario che se ne faccia un’altra. La precedente non tiene conto neanche dei lavori del 2009 costati tre milioni e settecentomila euro».
Il primo cittadino ha anche svelato che è stato chiuso l’accordo col ministero della Difesa per la caserma Rossi, in cui, al termine di importanti opere, dovrebbero essere ospitati «il Convitto nazionale, il Conservatorio, i laboratori e persino la Casa dello Studente». In ogni caso bisognerà prima stabilire il masterplan e realizzare i lavori per trasformare la caserma in edifici scolastici, valutando se procedere con un risanamento o con l’abbattimento e la ricostruzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

