Il Liceo senza casa premia i suoi studenti eccellenti

Festa del “Cotugno” a Palazzo dell’Emiciclo con riconoscimenti ai più meritevoli La dirigente scolastica Ottaviano: «Niente scuola, niente palestra, ma ci siamo»
L’AQUILA. «Abbiamo potuto invitare solo una piccola parte delle numerose studentesse e dei numerosi studenti che, nello scorso anno scolastico, si sono distinti per aver conseguito, per esempio, la votazione di 100 o 100 e lode agli esami di Stato, o che hanno vinto premi nazionali e concorsi, e solo una parte delle tante e tanti che hanno superato brillantemente gli esami di certificazione linguistica».
La preside del Cotugno (licei Classico, delle Scienze Umane, Linguistico, Musicale e Coreutico, Economico Sociale e Internazionale), Serenella Ottaviano, ha commentato così la manifestazione intitolata “Il Cotugno promuove le eccellenze”, che si è svolta ieri mattina all’interno della sala ipogea di Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale d’Abruzzo, nella zona della villa comunale.
Durante la mattinata sono stati premiati gli studenti della scuola che, nel corso dell’anno scolastico passato, si sono distinti per avere ottenuto le massime valutazioni nell’esame di stato o agli esami per le certificazioni in lingua straniera oppure hanno ricevuto premi e riconoscimenti in concorsi e altre manifestazioni.
Sono stati una novantina, in totale, i giovani che hanno ricevuto il riconoscimento da parte della scuola.
«Avremmo avuto bisogno di una sala che contenesse centinaia di persone. Avremmo avuto bisogno di ore e ore di tempo per nominare tutte e tutti e dedicarvi un sorriso. Perché, in realtà, siete tutte e tutti eccellenti. E non esagero», ha continuato la dirigente scolastica rivolta agli studenti.
«Tutte le classi eccellenti perché composte da ciascuna e ciascuno di voi, che siete il senso pieno del nostro lavoro, lo spessore dei nostri giorni, la soddisfazione professionale più grande. E dunque grazie a tutte e tutti, nessuno escluso. Grazie per esserci. Grazie per come siete. Grazie perché, attraverso di voi e le vostre peculiari eccellenze, il Cotugno ha un cuore che batte con passione».
Infine la preside ha concluso: «Siamo una scuola senza scuola, senza laboratori, senza palestra, senza aula magna, senza connessione a Internet (speriamo ancora per poco tempo), ma siamo scuola».
Molti gli applausi da parte degli intervenuti anche per il discorso del professor Alessandro Vaccarelli, ex alunno del rinomato istituto Magistrale, che si è concentrato sulla metafora dell’ostrica che genera la perla da un momento critico di infiammazione.
«La realtà del Cotugno», ha detto, «è testimonianza quotidiana di quanto questa scuola sia in grado, data la condizione di difficoltà, di creare perle sempre più preziose e brillanti».
Tra gli altri sono intervenuti alla giornata celebrativa il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Massimiliano Nardocci.
Un video-saluto è giunto anche da parte dell’avvocato Attilio Maria Cecchini, ex alunno del Liceo Classico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

