Il “Madonnone” diventa meta di turisti

L’area parco della bonifica del Fucino visitata da centinaia di persone guidate da tecnici del Consorzio
AVEZZANO. Ai piedi del “Madonnone”, la mega-statua fatta installare dai Torlonia all’imbocco della lunga galleria che portò a termine l’imponente lavoro intrapreso dall’imperatore Claudio per svuotare il lago del Fucino, approdano decine e decine di turisti per scoprire quel pezzo di storia che ha cambiato le sorti del popolo marso “raccontata” dagli addetti ai lavori del Consorzio di bonifica.
Visti i buoni risultati dei tre week-end legati alla manifestazione nazionale della bonifica e dell’irrigazione, promossa dall’Anbi, che hanno visto la presenza di alcune centinaia di visitatori scesi anche nel punto di deflusso controllato delle acque che sfociano nel fiume Liri a Capistrello, l’ente presieduto da Gino Di Berardino rilancia. In arrivo altre giornate di visite guidate nell’area parco dove sono custoditi numerosi attrezzi utilizzati per i lavori di bonifica, mentre all’interno del “cuore pulsante” del sistema che regola il deflusso delle acque i visitatori possono conoscere la storia della bonifica del lago Fucino. «La grande affluenza di visitatori», afferma Di Berardino, «tanti venuti da fuori per vedere da vicino quella straordinaria opera di ingegneria idraulica, ci spinge a ripetere l’iniziativa, anche per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della galleria per evitare il riformarsi del lago Fucino. La prossima settimana convocherò la deputazione amministrativa per organizzare altri week end di apertura della bonifica, a luglio e agosto, quando nella Marsica arrivano tanti turisti». Il consorzio di bonifica, quindi, dopo i lusinghieri risultati delle prime tre aperture, si appresta a organizzare nuove giornate alla scoperta dell’opera che ha cambiato la storia del territorio. Un’area che ha visto, nell'ultimo evento, la partecipazione di un centinaio di persone accolte dal presidente Di Berardino, dal direttore dell’ente, Mauro Contestabile, e da alcuni dipendenti, con l’ausilio dei volontari della protezione civile di Avezzano, mentre la cooperativa del Fucino ha offerto agli ospiti, molti in arrivo da Roma, Chieti e Isola del Gran Sasso, un assaggio dei vini abruzzesi prodotti nella cantina di Paterno.
Sul fronte del turismo nella Marsica, quindi, prende piede un altro importante pezzo di storia, un elemento in più per indurre gli addetti ai lavori a fare sistema. (m.s.)
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