Il maltempo flagella l’Alto Sangro

30 Ottobre 2018

Sgomberi a Villetta Barrea dove è crollato anche un ponte pedonale. A Scanno esonda il Tasso, chiuse alcune strade

VILLETTA BARREA. Il Parco nazionale d’Abruzzo flagellato dalla pioggia e dalle forti raffiche di vento. Esondato il fiume Sangro che ha invaso Villetta Barrea rendendo necessaria l’evacuazione di alcune abitazioni per ragioni di sicurezza. Ed è straripato il fiume Tasso a Scanno, trasformando le strade in un torrente e riempendo di acqua e fango alcune stalle. Quasi in piena il lago di Barrea, ricavato nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro. Chiuso, in via precauzionale, il ponte che sovrasta il bacino artificiale, situato sulla strada provinciale che collega il comune di Villetta Barrea a quello di Civitella Alfedena. Una situazione grave quella nei comuni del bacino dell’Alto Sangro, dove il livello di rischio idrogeologico è passato da arancione a rosso. Soprattutto nel piccolo borgo di Villetta Barrea la furia dell’acqua ha spazzato via un ponte pedonale, abbattuto un muretto, invaso scantinati ed esercizi commerciali.
«L’acqua ha sollevato la pavimentazione, andando a scoprire le condutture idriche e fognarie», ha detto il sindaco Giusy Colantoni, «e il rischio che possano rompersi è elevato. Chiediamo alla Regione Abruzzo il riconoscimento dello stato di calamità naturale». Ieri mattina è arrivato in paese l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti che, accompagnato dal funzionario Emidio Primavera, ha voluto rendersi conto dei danni causati dall’esondazione. Diversi gli alberi caduti sulle auto in sosta e persino su qualche tetto. Cantine completamente allagate anche a Pescasseroli. Numerose persone sono rimaste per diverse ore senza energia elettrica. Alcuni anziani hanno abbandonato le proprie abitazioni a causa dell’infiltrazione d’acqua. Disagi anche a Roccaraso, dove i vigili del fuoco del distaccamento di Castel di Sangro hanno dovuto eseguire molti interventi per rimuovere situazioni di pericolo su tetti e balconi di residence e case private a causa del forte vento. In azione nell’Alto Sangro anche i vigili del fuoco dell’Aquila. A Opi gli scantinati di un albergo sono stati sommersi dallo straripamento del fiume Sangro, che è tracimato anche a Castel di Sangro allagando i seminterrati di alcune abitazioni in località “Pontone”. Sull’altopiano delle Cinquemiglia la strada è rimasta bloccata per la caduta di un grosso albero. Il fiume Tasso a Scanno è esondato nella parte bassa di viale degli Alpini, costringendo il sindaco Giovanni Mastrogiovanni a chiudere alcune strade. «Abbiamo predisponendo l’installazione di argini artificiali», ha spiegato Mastrogiovanni, «ma la situazione resta molto preoccupante. Piove ormai da quasi 48 ore. Fortunatamente l’accesso al paese è comunque garantito».
Nel centro montano è stato attivato il Coc ( Centro operativo comunale).
©RIPRODUZIONE RISERVATA