«Il Massimo da solo non regge»

14 Febbraio 2018

La Lanterna Magica: possiamo gestire il cinema, ma non con una sala

L’AQUILA. «Il cinema Massimo manterrà la sua destinazione. Per la gestione della struttura verrà aperto un dibattito con gli operatori culturali della città».
A questo input del sindaco, Pierluigi Biondi, sul futuro dell’edificio che prima del terremoto ospitava il cinema Massimo, risponde subito l’Istituto Cinematografico dell’Aquila “La Lanterna Magica”, che «ha il piacere di constatare la volontà da parte del comune dell’Aquila e del sindaco, di prendere in considerazione la restituzione alla città di un luogo storico e di grande rilevanza per tutti gli aquilani: la sala del cinema Massimo. In questi anni in cui tutto è rimasto bloccato per le evidenti difficoltà legate alla ricostruzione», finalmente prendiamo atto, da parte dell’amministrazione comunale, di poter prevedere un tavolo di discussione sulle finalità future e dunque sulle prospettive di una struttura che può tornare a vivere nel cuore della città», dicono i responsabili della Lanterna Magica, che si dichiarano disposti a «comprendere quali possono essere le azioni da mettere in atto, considerando la possibilità che la stessa Istituzione culturale, possa trovare residenza all’interno degli spazi del cinema Massimo, favorendo e contribuendo così alla rinascita culturale della storica sala aquilana. Tutto questo potrà avvenire senza prescindere da un’attenta analisi dell’andamento e dell’offerta culturale che si può ragionevolmente proporre, considerando costi e benefici di un’attività nel suo insieme. In questo senso la nostra personale esperienza e l’andamento delle sale cinematografiche sul territorio nazionale, ci indica uno stato generale di forte crisi in relazione al numero di presenze nelle sale. Dunque proporre nuovamente una mono sala in città potrebbe, dal punto di vista economico, rivelarsi un’operazione poco congrua rispetto alle indicazioni generali del mercato».