Il mercatino alimentare sarà presto itinerante

Il commissario Passerotti promuove la proposta delle associazioni di categoria Le bancarelle ora in via Mattei faranno capolino anche in altri quartieri della città
AVEZZANO. Porte aperte a Palazzo di città al mercatino alimentare itinerante: il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, promuove l’idea lanciata da Fiva-Confcommercio, Confesercenti e Cidec mirata a far girare il mercatino di via Mattei nei quartieri più popolosi e affida al dirigente del Suap, Massimo De Sanctis, il compito di impostare un percorso e studiare la fattibilità del progetto. «Il mercatino itinerante», afferma Passerotti, «mi sembra una buona idea. Ho dato disposizione al dirigente dell’ufficio del Suap di verificare la fattibilità della formula itinerante, oppure di zona». Quel piccolo sprazzo di normalità rappresentato dal mercatino a 5 in via Mattei (il martedì, giovedì e sabato) autorizzato dal commissario Passerotti per dare un po’ di sollievo ai venditori di generi alimentari – nel rispetto delle direttive del governo Conte – quindi, potrebbe presto far capolino pure in altri quartieri. «Appena pronto il piano», chiosa il commissario, «assumeremo le decisioni più opportune».
L’idea conquista pure l’ex sindaco: Gianni Di Pangrazio, i nfatti, plaude al commissario e rilancia. «L’apertura del mercatino alimentare», sostiene, «è stata un’ottima iniziativa destinata a dare un segnale di speranza, fermo restando la massima attenzione per la tutela della salute dei cittadini che deve essere la priorità assoluta con l’obbligatorietà del distanziamento sociale e dell’uso delle mascherine. Quest’esperienza, in un futuro che si spera non lontano, potrebbe essere trasformata in mercatini itineranti, in aggiunta ai mercati già previsti per rivitalizzare l’assetto sociale ed economico della nostra città».
In quest’ottica l’ex sindaco suggerisce al commissario di iniziare a ragionare su «altre forme per riaprire attività nel rispetto delle ordinanze governative e regionali. In analogia ai mercatini alimentari», dice Di Pangrazio, «ci si deve cominciare a preparare per essere pronti, non appena arriva il via del governo, a organizzare i servizi di somministrazione di bevande e alimenti da bar, pasticcerie, pizzerie fuori dai locali concedendo l’occupazione del suolo prospiciente, naturalmente con l’esenzione della tassa di occupazione degli spazi pubblici». (m.s.)
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