Il mercato di piazza Garibaldi cambia look

Scende a 106 il numero delle bancarelle, previsti controlli più marcati per fronteggiare gli abusivi
SULMONA. Scatta il restyling del mercato bisettimanale cittadino. Da domani i banchi e le bancarelle di piazza Garibaldi saranno sistemati diversamente, in base alle prescrizioni del nuovo regolamento, che prevede un ordine diverso e una maggiore attenzione alle norme di sicurezza. Da anni si parla della necessità di rimodernare la fiera cittadina e in passato ben tre amministrazioni avevano provato a farlo. Ora le nuove regole, che saranno operative da domani, puntano a ridare slancio al commercio ambulante cittadino.
«Abbiamo concertato tutto», afferma l’assessore Cristian La Civita, «e ci è voluto un po’ di tempo proprio per mettere d’accordo tutti. Ora speriamo che le cose migliorino, anche se ho già detto di essere aperto ad altre proposte».
Il riferimento è alla proposta del mercato serale, che le associazioni promuovono solo di sabato e nei periodi più caldi dell’anno. Il compito delle nuove regole è arduo, visto che le vendite nell’ultimo anno sono scese del 65 per cento. «Oggi sono necessarie azioni di rivitalizzazione e valorizzazione profonde del mercato del mercoledì e sabato per renderlo appetibile sia ai sulmonesi che a territori limitrofi», è il pensiero di Franco Liberatore, vice presidente dell’Anva. Il nuovo regolamento si basa sulla riduzione di circa un terzo delle piazzole, che passeranno dalle circa 150 attuali alle 106 previste nella nuova mappa. La riduzione è legata da un lato alla sicurezza – consentendo la creazione di corridoi di almeno un metro mezzo tra una fila e l’altra per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e quelli dei portatori di handicap – dall’altro, serve a dare un freno ai cosiddetti spuntisti, ambulanti non titolari di posto fisso, che occupano le piazzole lasciate libere dai titolari e che spesso non contribuiscono alla qualità della merce in vendita. Negli ultimi tempi il mercato del mercoledì (in particolare e quello del sabato mattina sono sempre meno affollati, con i posti lasciati liberi (circa 70) che sono ormai di più di quelli occupati. Un calo quasi fisiologico durante l’inverno (in particolare a gennaio e febbraio), a causa dei saldi e del maltempo, che però si protrae ormai fino ad aprile. Ora sono scesi a 90 i titolari di postazione fissa al mercato cittadino, dove sono quasi dimezzati i banchi, rispetto ai tradizionali 160 del passato. Il mercato vanta ben 702 anni di storia, classificandosi tra quelli più antichi istituiti nel passato. Venne, infatti, ufficializzato con regio decreto il 9 gennaio del 1314. Solo in epoca moderna, precisamente il 15 ottobre del 1875, venne istituito anche il secondo giorno di vendita al pubblico del mercoledì, assieme al sabato. Da sempre, dunque, il mercato rappresenta il cuore pulsante della città e il volàno del commercio, non solo ambulante. (f.p.)
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