Il ministro: «Prendete i barconi e andate via»

6 Gennaio 2019

Così dal palco rivolto ai suoi oppositori. «Per i giovani servirebbero regole e servizio militare»

L’AQUILA. «I dieci milioni mancanti per il bilancio del Comune dell’Aquila? Rimedieremo».
Non è andato oltre questa generica promessa il ministro Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano conto del mancato stanziamento, nella legge di Bilancio, dei fondi (10 milioni, appunto) promessi dal governo al Comune a compensazione delle maggiori spese e delle minori entrate dovute al terremoto.
Una dimenticanza pubblicamente stigmatizzata da Pierluigi Biondi nonché dallo stesso deputato aquilano della Lega Luigi D’Eramo. Salvini, però, non ha saputo fornire una tempistica certa sull’approvazione della misura normativa che dovrà tappare il buco. Un impegno più preciso, invece, è stato assunto dal vicepremier per quanto riguarda la ricostruzione della caserma dei vigili del fuoco, ancora ferma a dieci anni dal terremoto. «Abbiamo soldi, mezzi e progetti. Ci stiamo lavorando. Sono in grado di dare tempi certi, che prevedono un anno e mezzo di lavori. Presto tornerò di nuovo all’Aquila per una nuova visita che sarà proprio lì alla caserma». Dove non si è visto.
Sia a piazza Duomo, tra un selfie e l’altro, che alla Villa, dove ha tenuto il suo comizio finale presentando i candidati della Lega della provincia dell’Aquila alle Regionali del 10 febbraio, Salvini non ha parlato molto, in verità, di ricostruzione né di Abruzzo. Il leader del Carroccio è stato abbastanza freddo anche con il senatore Marco Marsilio, candidato presidente del centrodestra, mai nominato né acclamato nel suo discorso. «Perché non abbiamo candidato un uomo della Lega? Siamo umili, non ci interessano queste cose. Ci interessa che vincano i programmi e le idee della Lega. Il 10 febbraio l’Abruzzo ha un’occasione storica», ha tagliato corto. Di fronte a una nutrita, ma non strabordante folla, Salvini ha poi sciorinato il meglio del suo repertorio contro gli immigrati («Abbiamo già dato, ora ci occupiamo degli italiani», ha affermato riferendosi alla vicenda della Sea Watch e della Sea Eye) e contro i manifestanti: «Se nel 2019 ci devono essere delle persone che gridano “siamo tutti clandestini” allora prendete i barconi e andate dove volete. Tornate nei centri sociali a farvi. “Salvini sciacallo?” C…. vi manca la fantasia, svegliatevi», ha detto mandando baci e gesti ai contestatori e consigliando, per i giovani, «regole e servizio militare». (ro.ci.)
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