Il ministro Tajani celebra a Morino le nozze di Savio e Giada

Il titolare del dicastero degli Esteri officia il rito civile con la fascia tricolore consegnata dal sindaco
MORINO. Per un giorno la Valle Roveto ha fatto da cornice a una storia privata capace di intrecciarsi con le istituzioni e con uno dei volti più noti del governo. Nella quiete di Villa Elena, tra gli invitati a un matrimonio, c’era anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, chiamato non soltanto a condividere la festa, ma a celebrare in prima persona l’unione di un uomo della sua scorta e una restauratrice di Avezzano, Savio Barone e Giada Tonon. Tajani è arrivato a Morino insieme alla moglie e agli altri componenti della scorta, accolto dal sindaco Roberto D’Amico. È stato proprio il primo cittadino a consegnargli la fascia tricolore, con la quale il ministro ha officiato il rito civile. Un gesto dal forte valore simbolico, che ha trasformato la cerimonia in un momento particolarmente intenso. Nel corso della giornata Tajani si è intrattenuto a lungo con gli sposi, con gli invitati e con gli uomini che quotidianamente ne garantiscono la sicurezza.
Nel suo intervento ha spiegato di considerarli «come dei figli», sottolineando il legame personale costruito negli anni con il gruppo della scorta e la vicinanza umana che si crea tra chi condivide ogni giorno responsabilità, spostamenti e momenti delicati. Il ministro ha partecipato alla festa con grande semplicità, prendendo parte ai diversi momenti della cerimonia e del ricevimento. Un atteggiamento che non è passato inosservato tra i presenti, colpiti dalla disponibilità e dal modo informale con cui si è inserito nella giornata. L’amministrazione comunale ha voluto rendere omaggio all’ospite consegnandogli un quadro raffigurante la riserva naturale di Zompo lo Schioppo, insieme a materiali informativi e oggetti dedicati al territorio, con l’obiettivo di far conoscere al ministro le bellezze ambientali e paesaggistiche di Morino e della Valle Roveto.
«È stato un onore ricevere una delle personalità più illustri della nostra Repubblica e del governo», ha dichiarato il sindaco D’Amico. «Abbiamo apprezzato infinitamente il fatto che, nonostante l’incarico di assoluto livello ricoperto, si sia messo alla pari con tutti per l’intera giornata, partecipando con grande gioia alla cerimonia».
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