Sulmona, contestato l'arrivo di Emanuele Filiberto: fischi e Bella Ciao per il principe

Quaranta manifestanti davanti a Palazzo San Francesco, nel mirino anche il sindaco Tirabassi per aver accolto l'invito
SULMONA
È arrivato alle 10.30 lungo via Mazara salutando i manifestanti ed è stato accolto con fischi, cartelli al grido di "viva la Repubblica" e il canto di Bella Ciao.
È una domenica mattina movimentata a Sulmona per l'arrivo del principe Emanuele Filiberto. Un gruppo di quaranta manifestanti si è radunato all'ingresso di Palazzo San Francesco. Contestato il sindaco Luca Tirabassi. "Lei ci deve spiegare l'utilità di questa visita"- insorgono i cittadini con il sindaco che ribadisce di aver solo accolto l'invito da parte di Emanuele Filiberto. "Nessuna persona può essere giudicata per gli errori commessi nel passato"- ha ribadito Tirabassi mentre Mario Pizzola ha replicato sottolineando che "il principe è il simbolo di uno stato monarchico".
I manifestanti si sono poi spostati lungo la scalinata del Comune. Gli agenti di polizia locale hanno istituito un cordone di sicurezza per impedire l'accesso nell'ufficio del sindaco e in Aula Consiliare trattandosi di una visita privata. Quindi l'arrivo del principe accolto tra fischi e con il canto di Bella Ciao. "Sono venuto qui come turista e in visita privata. Lo dico anche io Viva Della Repubblica. Sono stato in esilio per trenta anni"- ha esordito Emanuele Filiberto. "Fatevi visitare la vostra bella città se siete un popolo accogliente"- ha concluso. È seguita la sfilata lungo corso Ovidio con Emanuele Filiberto che ha trovato anche qualche estimatore. Selfie, abbracci e una foto di rito in piazza XX Settembre per sancire l'armistizio con i manifestanti

