Il Movimento 5 stelle attacca: il centrosinistra? Un fallimento

31 Ottobre 2015

Il M5S non risparmia nemmeno gli esponenti del centrodestra: opposizione poco concreta Accuse su Aeroporto, sviluppo del Gran Sasso, puntellamenti, ambiente, gestione piano Case

L’AQUILA. Il Movimento 5 Stelle dell’Aquila (L’Aquila Beppegrillo.it) ha diffuso una nota in cui lancia dure critiche all’amministrazione Cialente: «Le recenti elezioni per i consigli territoriali caratterizzate da una bassa affluenza di votanti attestatasi a circa il 15% del corpo elettorale, evidenziano ancor di più il disamore e l’allontanamento degli aquilani dalla politica comunale nonché la scarsa credibilità di quest’ultima. Ma di quale politica stiamo parlando? A partire dal 2009, anno caratterizzato dall’evento sismico che ha messo in ginocchio la nostra città, il centrosinistra, forza di governo a capo dell’amministrazione comunale, non ha saputo dare chiari indirizzi politici per superare la situazione post terremoto, per garantire una rapida quanto efficiente ricostruzione ed uno sviluppo sostenibile del nostro territorio. Né tantomeno il centrodestra è stato in grado di effettuare una concreta opposizione che incalzasse l’operato di chi ha amministrato. Nello scenario rappresentato dal più grande cantiere d’Europa i cittadini aquilani si sarebbero aspettati un qualcosa di diverso da quella che è risultata essere una “mediocre” amministrazione: nessuna scelta programmatica e pluriennale è stata effettuata, solo modesti interventi, dettati più dall’ordinarietà della situazione e dalle Opcm vigenti piuttosto che una vera e propria lungimirante progettualità, oltre a continue scelte politiche più o meno “opinabili”. L’indomani del sisma è stato caratterizzato dagli scandali dei “puntellamenti gonfiati” nonché dal cosiddetto “affaire macerie” ossia nel tentativo di affidamento diretto della gestione delle macerie alla “neonata T&P”, affare stimato in un importo di poco inferiore ai 50 milioni di euro. È seguita poi la mancata transazione sulla filovia (stimabile su circa 6-8 milioni di euro anch’essa fermata dall’acquisizione di carte da parte della Guardia di Finanza), il fallimento dell’operazione “Aeroporto dei Parchi”, la pretesa di rivitalizzare lo sviluppo turistico del Gran Sasso con un progetto faraonico e milionario senza l’acquisizione dei dovuti preventivi assensi degli organi competenti, questione peraltro che sta mettendo a rischio la prossima stagione sciistica. L’inquinamento dei fiumi con il fenomeno riscontrato della salmonella, i ritardi sulla ricostruzione delle frazioni, del centro storico di L’Aquila (ad eccezione degli edifici che hanno beneficiato dei contributi della Soprintendenza), dell’edilizia scolastica e di quella pubblica residenziale sono elementi chiari e inconfutabili che caratterizzano l’operato di questa classe politica. Il tutto accompagnato dalle contrastanti vicende delle modalità di pagamento dei consumi nei progetti Case e Map».

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