Il Munda ospita Cola dell’Amatrice

19 Luglio 2018

È tornata a casa l’opera danneggiata dal sisma e restaurata a Firenze

L’AQUILA. È tornata a “casa” ieri mattina, dopo un viaggio durato più di nove anni, una delle più importanti opere di Cola dell’Amatrice: “La Sacra Famiglia con San Giovannino e San Francesco d’Assisi” (1524-1528 circa). La tavola, recuperata in pezzi dopo il terremoto del 2009 al Castello e portata al museo Paludi di Celano, è stata restaurata dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze e da ieri, posizionata su una delle pareti del Munda. È nella sala che vede esposte anche opere di Francesco da Montereale, Saturnino Gatti, Pompeo Cesura, Paolo Cardone e i fiamminghi», ha detto la direttrice del Polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace. «L’opera è stata oggetto di un doppio intervento di restauro: sul supporto ligneo e sulla superficie pittorica. Emerge appieno il rapporto dell’autore con Raffaello: nel 1519 era arrivato all’Aquila nella cappella Branconio in San Silvestro la Visitazione di Raffaello e Cola dell’Amatrice aveva evidentemente studiato nei dettagli il quadro». La tavola appartiene alla fase dell’autore che lo vede impegnato anche nella progettazione della facciata di San Bernardino. «L’opera è intrisa di francescanesimo: abbiamo San Francesco con ben evidenti le stigmate», ha spiegato la Arbace. La tavola è stata riposizionata ieri all’interno della sua cornice dorata, inserita in un progetto di restauro di Letizia Orsatti. «Speriamo», ha concluso la direttrice, «di riuscire a portare qui, almeno per un breve periodo, la Visitazione, oggi al Prado di Madrid». (m.c.)
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