Il Munda riaprirà i battenti il 20 maggio

Locali sanificati: il Museo nazionale d’Abruzzo di nuovo fruibile al pubblico nella sede di Borgo Rivera
L’AQUILA. Il Museo nazionale d’Abruzzo (Munda), nella zona delle 99 Cannelle, dopo quasi due mesi di chiusura forzata, riaprirà i battenti il 20 maggio, in occasione dell’anniversario della morte di San Bernardino da Siena, avvenuta all’Aquila nel 1444.
A rivelarlo è la direttrice regionale dei musei e ad interim del Munda, Lucia Arbace. Secondo l’ultimo decreto, infatti, i musei, le biblioteche e le mostre potranno riaprire a partire dal 18 maggio.
«Si tratta di un lunedì», spiega Arbace, «giorno di chiusura per il Munda. Per questo abbiamo pensato di non riaprire il 19 maggio, ma il 20, una data simbolica per la città. La figura di San Bernardino, infatti, è rappresentata in numerosi capolavori del nostro museo». Intanto, in questi giorni, si sta preparando il museo all’effettiva riapertura. «Lunedì termineremo la sanificazione degli ambienti, abbiamo operato anche la pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento, come raccomandato dalla nota dei prefetti, e la pulizia generale degli ambienti», spiega la direttrice. «Nella prima decade di maggio, appena il ministero ci darà istruzioni precise, faremo una riunione sindacale in streaming per comunicare la riapertura del Munda. I primi musei del Polo a riaprire saranno quello aquilano e il museo D’Annunzio a Pescara: penso, infatti, che in queste città ci possano essere più opportunità di visitare le esposizioni». In ogni modo, tutti i musei abruzzesi sono stati sanificati.
Per i dipendenti del Munda, inoltre, sta per terminare il lungo periodo di smart working, che andrà avanti fino al 18 maggio. «Per i giorni successivi aspettiamo le indicazioni dal ministero», continua Arbace. «Intanto, abbiamo procurato guanti per tutti i dipendenti e i detergenti necessari. Riguardo alle mascherine stiamo aspettando che ci dicano quale tipologia è consigliata o è obbligatoria o se possono essere indossate mascherine di ogni tipo». Nel mese di giugno si intende anche recuperare alcuni appuntamenti previsti nei mesi precedenti che non è stato possibile svolgere e in particolare tre conferenze sulle mura storiche della città. Del museo saranno riattivate tutte le sezioni: quella archeologica (sala A), costituita da reperti provenienti da Amiternum, Aveia e Peltuinum; il Medioevo abruzzese (sala B) documentato da una collezione di Madonne, che per ricchezza e qualità artistica ha ben pochi confronti in campo nazionale e internazionale; il Quattrocento (sala C) con pitture su fondo d’oro zecchino, tra cui il Trittico di Beffi (1410-1415); i dipinti di soggetto e committenza francescana (sala D) con il polittico raffigurante San Giovanni da Capestrano e storie della sua vita; il Cinquecento (sala E) con le opere di Saturnino Gatti; le tele di importanti maestri del Seicento napoletano (sala F). Nella sala mostre si potrà ancora ammirare l’esposizione “Le mura dell’Aquila. Un abbraccio lungo sei chilometri”.
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