Il museo del cibo nella Porta d’Abruzzo

A Carsoli un polo d’eccellenza del gusto, in un primo momento si doveva fare ad Avezzano
CARSOLI. La “Porta d'Abruzzo” punta sui prodotti di qualità e raddoppia le iniziative con il museo del cibo che si andrà ad affiancare al primo centro dedicato ai prodotti di qualità di casa nostra Abruzzo quality. Una migrazione inaspettata da Avezzano a Carsoli, frutto di diatribe interne che non sono riuscite a far perdere i soldi alla Marsica. Il museo del cibo, infatti, si farà ugualmente e il centro fieristico di Carsoli diventerà quindi un polo d'eccellenza del gusto dove sarà possibile non solo acquistare pasta, legumi, vini e quant'altro nei 18 stand dell'Abruzzo quality, ma anche conoscere da vicino l'origine di questi prodotti e la loro storia. Il museo del cibo, infatti, sarà tutto questo. Un vero e proprio viaggio nell'enogastronomia abruzzese da scoprire passeggiando nei padiglioni del centro fieristico che, grazie a un finanziamento di 2 milioni e 500mila euro in arrivo dal ministero per lo Sviluppo economico, sarà completamente trasformato e preparato per accogliere migliaia di visitatori che transitano tra il Lazio e l'Abruzzo. Il progetto Abruzzo quality, finanziato dal Patto territoriale della Marsica, doveva essere realizzato fin da subito a Carsoli, quello del museo del cibo, invece, doveva sorgere ad Avezzano. L'imminente scadenza, però, unita al mancato accordo tra gli enti ha fatto dirottare tutto sulla Piana del Cavaliere in gran fretta per evitare di perdere i finanziamenti in scadenza a fine mese. «È un grosso progetto per l'immagine dell'Abruzzo e dei prodotti locali», commenta il sindaco Domenico D'Antonio, «credo che questo collegamento del museo del cibo alla parte commerciale e promozionale possa portare grandi benefìci, sia per la vicinanza a Roma, sia per la buona posizione logistica. Carsoli ha tutti i requisiti per ottenere questo finanziamento, e siamo stati fortunati e felici quando ci è stato proposto perché rappresenta un'opportunità di lancio per tante imprese locali. Ora la parte più complessa è stata fatta, ma bisognerà creare la fondazione per la gestione e rispettare tutti gli impegni. Il progetto è ottimo e le parti coinvolte sono serie e competenti».
Il progetto, che aveva già ottenuto il parere favorevole della giunta comunale e dei tecnici Roberto Ziantoni e Annamaria D'Andrea per quanto riguarda la regolarità tecnica e la regolarità contabile, ha ottenuto anche il lascia passare del consiglio comunale di Carsoli. Domani il presidente del Patto territoriale, Loreto Ruscio, insieme ai tecnici andranno a Roma per presentare il tutto al ministero per lo Sviluppo economico. (p.g.)
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